Menu principale:
Il Calcio in Valle
Analisi del brutto momento
Gennaio 2011
La catastrofica situazione in classifica di molte delle nostre squadre richiede un approfondimento, poichè mai negli anni scorsi si era verificato che tante Società navigassero in acque così agitate. Valtarese, Bedonia, Solignano, Borgotaro, Bardi, Berceto e Fornovo sono squadre gloriose che nella loro storia hanno avuto si, alti e bassi, ma ritrovarle nelle rispettive categorie, tutte impegnate nella lotta per non retrocedere credo non sia mai successo. Stando ai si dice e alla realtà dei fatti, c'è da notare che la crisi economica mondiale ha colpito a caduta anche le imprese della nostra valle e di conseguenza le imprese stesse hanno tagliato i contributi pubblicitari alle Società Sportive. Quando vengono a mancare le risorse il volontariato è il primo a soffrirne perchè da un momento all'altro non ci sono più quei soldi su cui si era contato. Le nostre squadre, con i soldi delle imprese hanno navigato, in questi anni, al di sopra delle loro reali possibilità; un po' perchè le squadre di categoria sono diventate davvero tante, e un po' perchè la voglia del salto di categoria colpisce un po' troppo i dirigenti, anche il più insignificante. Tanto per non fare esempi, dobbiamo constatare che a Borgotaro le due squadre, Valtarese e Borgotaro partecipano rispettivamente ai campionati di Promozione e di Prima Categoria con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Due Società strutturate entrambe molto bene con due settori giovanili degni di rispetto che però si fanno una pseudo guerra su tutto (sponsor compresi) e quindi alla fine debbono pagare questa loro lotta di bandiera con quei magri risultati che le rispettive classifiche sono li ha testimoniare. Non sappiamo se i contatti di fusione che si prospettano ad ogni inizio di campionato, avranno un risultato positivo, ma se dovessimo esprimere un parere, dubiteremmo fortemente della riuscita dell'operazione, perchè, a nostro avviso, al di sopra dell'interesse del paese si mettono sempre e comunque le antipatie personali e gli scarni interessi di bottega. Se a Borgotaro le Società sono due, a Fornovo è ancora peggio, perchè oltre alla gloriosa compagine rossoblu che milita in Prima Categoria ci sono anche Sivizzano e Folgore Fornovo, che disputano entrambe la Seconda Categoria. Se pensiamo a Fornovo come ad un onesto paese della pedementana che dispone di un buon sistema produttivo,che però non è paragonabile a paesi dell'importanza di Fidenza, Collecchio e Salsomaggiore possiamo capire che tre squadre di calcio che militano in categorie molto vicine tra loro, è un lusso che non si possono permettere nemmeno i paesoni sopracitati. Detto questo, non possiamo ignorare nemmeno le altre realtà calcistiche della valle, che se non hanno concorrenti in casa, hanno però un modo alquanto strano di gestire il loro patrimonio calcistico. Patrimonio calcistico inteso come risorse patrimoniali ma anche e soprattutto come risorse umane (giocatori). Disputare categorie che prevedono l'acquisto di tanti giocatori di frontiera, implica logicamente che tanti giocatori di casa debbano, o abbandonare il calcio o riciclarsi in squadre vicine di categoria inferiore. Bedonia, Berceto e Solignano, anche se con contributi differenti, sono esempi abbastanza veritieri di quanto appena affermato e si deve constatare che questa politica, almeno in questo campionato, non ha certamente pagato. Ci sono poi, Società come Varanese e Compiano ma anche Bardi, che hanno realtà differenti e nonostante mille difficoltà vanno avanti con quello che passa il convento. La Varanese sono anni che lotta per ritornare in Seconda categoria, e lo fa senza andare mai fuori dal seminato; un po' come il Bardi, che proprio quest'anno è riuscito nel salto di categoria con le sole forze che il paese montano permette alla Società. Altro capitolo è il Compiano, che con poca Società e con un Comune che per estensione è il più piccolo d'Italia, milita da anni in una categoria che è ben al di sopra del suo reale potenziale, e in questo campionato, con un paio di innesti ad hoc sta lottando con squadre molto più blasonate quali Noceto, Felino e Collecchio. Ma come dicevamo, questa è un'altra storia, poichè il Compiano dimostrando un gran fiuto, ha dato rifugio a quei giocatori ignorati e abbandonati dalle Società limitrofe. Un po' come il Valgotra che dopo la fusione tra Albareto e Tarsogno, ha pescato in valle e quest'anno sta disputando un ottimo campionato di vertice in terza categoria. Con questa, se si vuole, dura reprimenda non vogliamo che passi il messaggio che il calcio in valle è tutto da rifare, perchè non ne abbiamo ne l'autorità ne la competenza, ma sappiamo per certo che i tempi si stanno facendo ancora più cupi di come sono ora, quindi pensiamo che aprire un dibattitto sia nell'interesse del nostro piccolo mondo calcistico, perchè unire le forze per non soccombere,non ci pare neanche troppo impossibile. A noi che ricordiamo con grande piacere le formazioni costruite con giocatori di casa che hanno fatto la storia di molte Società, ci piace pensare che anche il pubblico ritornerebbe sui campi della valle per seguire i propri giocatori e soprattutto per fare il tifo per il proprio paese. Quanto esposto è pura fantasia o grama realtà? Il dibattito ora è aperto e Valtarocalcio.it è qui per raccogliere le vostre opinioni.
bymanso