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Il Calcio Semantico


6 Settembre 2011

La semantica applicata al calcio

Un saggio del manso che approfitta delle diverse verità di Mister Sipone, Mister Ravanetti e del giornalista della Gazzetta di Parma Fochi per applicare la verità semantica  al calcio. La partita delle diverse verità è quella di Coppa Emilia tra Real Val Baganza e Fornovo terminata 2-0 per i padroni di casa





Fare i commenti non è facile poiché bisogna armarsi di un telefono e di tanta, ma tanta fiducia. Il telefono serve per sentire come sono andate le partite, mentre la fiducia  serve  per stare ad ascoltare le impressioni dei protagonisti che come si sa sono un po’ partigiani. E lo sono perché prima di tutto sono tifosi.  Con questo tipo di “visioni” ho da cimentarmi ogni qual volta affronto un giocatore  o un allenatore, ma ben sapendolo, ho imparato a prendere le (più o meno) giuste contromisure.  Quello che è successo ieri nei commenti della partita tra Real val Baganza e Fornovo  è però un’altra cosa. Senza volermi inoltrare in discorsi  sulla verità semantica devo però dire che la semantica ha ragione quando ci insegna che non esiste una sola verità. In pratica ognuno di noi ha una sua verità, che tradotto in lingua calcistica vuol dire che ognuno di noi ha una sua partita.  Per farla breve ecco i fatti che mi hanno spinto ad aprire questa  discussione. Come ogni domenica sera faccio un giro di sms e un giro di telefonate per avere i risultati e i commenti delle partite. Saia, il bravo Dirigente del Fornovo, mi aveva informato  del 2-0 subito dalla sua squadra in quel di Sala e quindi (sorpreso) ho chiamato Mister Sipone per avere notizie su questa ennesima sconfitta. Eccovi, l’intervista che gli ho estorto (era incazzato nero) poco prima delle 19.

Manso: “ ciao Mister, ma che fai le perdi tutte”  

Mister: “ sono incazzato nero, sbagliamo 5 goals e poi perdiamo, ma prima o poi la butteranno dentro, perché bravi siamo bravi”

Manso: “ si va bene, ma ormai mi dici sempre così e lo sai che se perdi quando giochi bene, che succederà quando giocherai male?”

Mister: “ guarda manso, credimi, lo sai che se giocassimo male te lo direi, ma a parte qualche cosa da sistemare a livello difensivo sono molto contento delle prestazioni di questi ragazzi.Anche se sbagliano goal da 20 centimetri vedrai  che prima o poi la butteremo dentro e quindi per adesso debbo essere contento che le occasioni almeno le creiamo. Non sto qui a giustificarmi, ma anche ieri mi mancavano 3 uomini e uno, il centrale, lo considero molto importante.”

Manso: “ si ma due goal sono due goal. Dai dimmi come è andata?

Mister: “ nel primo tempo  loro hanno avuto un’occasione in cui hanno colpito una traversa, ma questo è stato più che altro un episodio perché la partita è stata abbastanza equilibrata. Nel secondo tempo mi sono messo  a 3 a centrocampo perché nelle precedenti partite avevo notato che con il 4 3 3 siamo più fluidi e più incisivi. Loro per mezz’ora non ci hanno capito nulla e in questo periodo li abbiamo schiacciati nella loro metà campo sbagliando  anche tre  facili occasioni. Pensa te, che Ferdenzi arriva al tiro e a portiere battuto Montali, che se non lo sai gioca con noi, incoccia la palla e ci toglie un goal già fatto. Non ti parlo del rigore su Bottarelli, perché sai che non amo aggrapparmi  a queste cose, ma era davvero clamoroso. Poi la prima volta che il Real ha messo fuori il naso, ha segnato con Dametti con un tiro da 25 metri.

Manso: “ ok Mister, mancavano ancora parecchi minuti alla fine”

Mister: “ si è vero, ma dopo il loro goal abbiamo reagito e abbiamo sciupato un’altra occasione. Solo che dopo 5 minuti abbiamo fatto un’altra cazzata e abbiamo preso il secondo goal.  Da quel momento, non ci abbiamo più  capito niente noi. E forse anche per colpa del morale non abbiamo più giocato come prima e negli ultimi 5 minuti abbiamo rischiato di prendere un altro goal.

Manso: “ dai, allora non c’è da preoccuparsi, se non per il  fatto che anche l’anno scorso il Fornovo subiva rovesci che lo portavano a prendere goal a ripetizione in pochi minuti. Aspetto da non sottovalutare credo”

Mister: “ grazie manso, ma mi avevano già avvertito di questo fatto e per questo ci ho già lavorato su, ma a quanto pare non è ancora abbastanza.”

Manso: “ va be, Mister, ora ti mollo che devo sentire Tino Setti,che nonostante non abbia perso, ho visto abbastanza rabbuiato. Oh, ricordati che mi devi ancora una pizza.”

Mister: “ ciao manso, salutami Tino e per la pizza non ci sono problemi, ma mi sembra che tocchi a te pagarla. Dai ciao ciao.

Manso: “ se va be, dai ci sentiamo in settimana, ciao Riccardo.”

Erano le 19 e dopo aver concluso il giro dei miei opinionisti, alle 20,30 mi sono messo davanti alla TV per vedere la trasmissione di Jo Ferrari su Tv Parma. Un appuntamento che se posso non voglio perdermi, perché oltre a completare il quadro dei  risultati da mettere sul sito, c’è da dire che da loro c’è solo da imparare. La trasmissione è come al solito molto interessante e tra un risultato, un filmato e un commento arriva al punto della verità semantica (non esiste  una sola verità). Max Ravanetti oltre ad essere il Mister della Virtus è diventato (giustamente) l’ospite fisso della trasmissione e nel commentare il risultato di Real-Fornovo  ha voluto propinarci la sua verità sull’andamento  della partita.
Queste le sue parole:
“ siccome la mia squadra giocava dopo, ho visto la partita tra il Real e il Fornovo e devo dire che alla fine sono andato a fare i complimenti a Mister Bianchi, e gli ho detto che difficilmente mi è capitato di vedere giocare così bene. Sono  amico e stimo Mister Sipone, ma nonostante il Fornovo fosse messo bene in campo posso dire che gli è andata bene perché il Real meritava di fare altri goal”.

I semantici con le loro mille verità, io non li voglio capire, tanto più se si pensa che Nicolò Fochi della Gazzetta di Parma nel suo articolo sulla partita, recita così:
“ma proprio nel momento di massima sofferenza i salesi passano in vantaggio con un gran goal di Dametti”.

Se fossi cattivo, potrei pensare male, ma siccome oltre a essere buono sono anche un ex allenatore, mi viene naturale pensare che il bravissimo e simpaticissimo (non è una presa in giro, la penso veramente così) Max Ravanetti abbia parlato in quel  modo perché in realtà è proprio quello che ha visto. Facendo due conti, non è difficile immaginare quanto della partita può aver seguito Max Ravanetti, che  giocando dopo con la sua squadra, e visto il normale impegno dei Mister nel pre  partita, poteva solo estrapolare singoli episodi  dell’ incontro tra Real e Fornovo.  E immagino che lo facesse con la coda dell’occhio, perché se non fosse andata così e tralasciando per un attimo la semantica, le domande da porci  sarebbero altre.

Logicamente avere una replica di Max Ravanetti sarebbe più che auspicabile e anche un piacere, quindi il manso con tutto calcioducale.it rimane in attesa.




bymanso


7 Settembre 2011

La risposta di Max Ravanetti

E' con sommo piacere che pubblichiamo la risposta del Mister della Virtus e commentatore di TV Parma, che come avevamo previsto ha voluto raccontarci come è andata la storia  del suo infelice commento di Real Val Baganza e Fornovo. Lo ringrazio per i complimenti che rivolge a Calcioducale.it  e oltre a complimentarmi con lui per l'autocritica (solo le persone intelligenti ci riescono) lo invito pubblicamente a non cambiare  mai e per nessun motivo, il modo con cui "racconta" il nostro calcio

Prima di tutto vi faccio i complimenti per il sito. Mi sembra doveroso un intervento. Si, concordo su tutto quel che Manso dice ed aggiungo che debbo anche fare una precisazione che implica un autocritica. Ho visto solo il  secondo tempo (a tratti) di Real Valbaganza Fornovo, ed è vero che mi sono riferito alla parte finale della gara. Ribadisco che ho visto un real giocare la palla e messo bene in campo al pari di un Fornovo che a quanto pare ha creato molto e finalizzato  poco. Quando dicevo in tv che poteva fare altri goals mi riferivo alla parte finale del match e, mea culpa, non l\'ho specificato. Ritengo Mister Sipone un allenatore che riesce a coniugare passione e competenza, al pari di Bianchi: ho fatto i complimenti  a Marco perchè quel che ho visto era quello. Avrei dovuto dire che ho visto a tratti il secondo tempo, e me ne scuso. Resta il fatto che quel che ho detto resta un parere soggettivo e non oggettivo. Nel farvi i complimenti per il sito, vi ringrazio  per avermi dato la possibilità di spiegarmi.

Max Ravanetti






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Aggiornato il 20/05/2012
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