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Bologna - Parma
0-1
DERBY PAZZESCO AL DALL'ARA: ORDONEZ GELA IL BOLOGNA AL 95', IL PARMA ESPUGNA IL DALL'ARA!
Partita vibrante condizionata dai cartellini rossi a Pobega e Troilo. I felsinei, in dieci per oltre un'ora, colpiscono un palo con Orsolini e tengono testa ai crociati. In pieno recupero la sassata dell'argentino regala a Cuesta tre punti d'oro. Corvi decisivo nel finale.
La Cronaca Il derby della via Emilia si trasforma in un thriller deciso solo all'ultimo respiro. Al Dall'Ara, il Parma di Carlos Cuesta strappa una vittoria pesantissima (0-1) contro un Bologna mai domo, sprofondato ora in una crisi di risultati preoccupante. La gara svolta già al 22' del primo tempo: Pobega interviene da dietro su Keita lanciato a rete. L'arbitro Collu estrae inizialmente il giallo, ma il VAR lo richiama per la pericolosità dell'intervento (tacchetti esposti sul polpaccio) e il colore del cartellino diventa rosso. Bologna in dieci. Nonostante l'inferiorità numerica, la squadra di Italiano non si scompone, anzi, si dimostra più propositiva di un Parma che fatica a sfruttare l'uomo in più, imbrigliato dal 5-3-2 iniziale. Bernardeschi e Rowe sono spine nel fianco per la difesa ducale.
Nella ripresa la partita diventa ancora più caotica. Il Parma pensa di aver trovato il vantaggio grazie a un autogol di Castro su punizione di Bernabé, ma il VAR annulla per fuorigioco attivo di Pellegrino. Al 35' st si ristabilisce la parità numerica: Troilo, già ammonito, salta col gomito alto su Castro e rimedia il secondo giallo. In 10 contro 10, il finale è incandescente. Bernardeschi sfiora l'incrocio su punizione, poi il neoentrato Orsolini colpisce un palo clamoroso con una girata al volo. Quando il pareggio sembra scritto, al 95' arriva la beffa per i padroni di casa: il neoentrato Christian Ordonez raccoglie una palla ai 25 metri e lascia partire una rasoiata che passa sotto le gambe di Lucumi e batte Skorupski. Nel recupero residuo, il Bologna si getta in avanti con la forza della disperazione, ma sbatte contro un muro chiamato Corvi, autore di due parate prodigiose che blindano il risultato.
Rassegna Stampa I media nazionali sottolineano la natura drammatica del finale e il momento diametralmente opposto delle due squadre. La Gazzetta dello Sport celebra "Ordonez carnefice" in un attimo, evidenziando come la sua rasoiata pieghi un Bologna "in caduta libera" (una sola vittoria nelle ultime 12). La rosea definisce però "eccessiva" l'espulsione di Pobega che ha condizionato la gara. Bologna Today titola "Bologna, che rabbia!", ponendo l'accento sulla severità della punizione subita dai rossoblù, capaci di tenere botta e sfiorare la rete in più occasioni nonostante l'inferiorità numerica durata oltre un'ora.
Le Dichiarazioni Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, mastica amaro ma difende la prestazione: "L'espulsione di Pobega? Per me non c'è. La prestazione, nonostante fossimo in dieci, dice però tutto. Ultimamente, chiunque viene qui raccoglie tre punti immeritatamente. Tranne contro il Milan, siamo in grande crescita. Oggi eravamo tornati quelli che otto mesi fa avevano vinto la Coppa Italia. Peccato non aver messo una pezza nel finale". Sull'altro fronte, Carlos Cuesta si gode i tre punti e la ritrovata solidità: "Abbiamo fatto una grande gara difensiva, non era facile perché arrivavamo da otto gol subiti in due gare. Ho visto spirito di sacrificio e lucidità. Risultato giusto? Noi abbiamo segnato e il Bologna no. Ha parlato il campo: nel calcio c'è una giustizia e chi fa più gol vince".
Le Pagelle di Giuliano Bottoli
CORVI 7,5: Se il Parma esce dal Dall'Ara con tre punti, gran parte del merito è suo. Poco impegnato per tutta la gara, nei minuti di recupero salva la porta con riflessi straordinari su una deviazione involontaria del compagno Del Prato. Altro clean sheet, il quarto della stagione.
DEL PRATO 6: Prestazione solida con chiusure tempestive. Prezioso nel raddoppio sulla fascia destra, zona da cui provenivano le azioni più pericolose del Bologna.
TROILO 4,5: Inizio disastroso con falli a ripetizione che lo portano prima alla prima ammonizione e poi, inevitabilmente, all'espulsione per somma di gialli nel secondo tempo.
CIRCATI 6: Bene sia nel gioco aereo che in anticipo su Dallinga, tiene la posizione con autorità.
BRITSCHGI 5,5: Soffre la tecnica e la velocità di Rowe. A volte se la cava con l'aiuto del capitano, va meglio quando si proietta in avanti.
VALERI 5: Poche volte riesce a frenare la tecnica e l'esperienza di Bernardeschi. Le sue proiezioni offensive non riescono mai a pungere.
ORISTANIO 5,5: Qualche dribbling tentato, ma nessun suggerimento degno di nota per le punte. (Dal 54° STREFEZZA 5,5: Debutta in una partita non congeniale alle sue caratteristiche, con una squadra poco propositiva nel gioco d'attacco).
BERNABÈ 5: Solita partita con tanti passaggi scolastici al compagno più vicino o all'indietro. Punge solo con i calci da fermo, da uno dei quali nasce il gol annullato. (Dal 75° NICOLUSSI C. s.v.).
KEITA 6,5: Altra partita sontuosa. Dominante sia in fase difensiva che nel recuperare palloni, dando respiro alla manovra nel momento del bisogno. (Dall'89° CARBONI s.v.).
SORENSEN 5,5: Tanta corsa e sacrificio, ma pochi suggerimenti utili per gli avanti. (Dal 79° ORDONEZ 6,5: Solitamente per i pochi minuti giocati sarebbe s.v., ma il suo gol nel recupero vale tre punti pesantissimi).
PELLEGRINO 5,5: Poco servito dai compagni. Fa tanto lavoro sporco per far salire la squadra e riesce anche a concludere, ma senza mai rendersi veramente pericoloso.

Da Cuesta a Culesta....
Cherubini ha detto tutto. Punto!
I giochisti vogliono la B

ByManso: Essere brevi non è difficile dopo quanto abbiam raccontato fino ad oggi di questo Parma, ma come sempre la brevità non è figlia dell' ignoranza e anzi, direi che ne potrebbe essere la madre.
Gli ignoranti del gioco e del risultato, protestano a destra e a manca perché al Dallara, il Parma in superiorità numerica non ha tentato di andarla a vincere, come dovrebbe fare una squadra che ha avuto il culo di avere un uomo in più fin dal 20° del primo tempo. Gli intelligentoni del gioco, magari si dimenticano che questa squadra è riuscita a perdere contro la Lazio in undici contro nove, cioè con la doppia superiorità numerica, cosa che nel calcio è davvero quasi impossibile.
E quindi? E quindi c'è da rifarsi a quanto abbiamo sempre sostenuto, questa rosa è inadeguata per la Serie A e se è in una posizione che più tranquilla non si potrebbe, è merito esclusivo del fatto che giocano da balordi e quindi con quella grandissima dote di umiltà che gli deve aver inculcato il mister, riescono a sfruttare gli errori altrui in un modo che solo chi non ha mai giocato non conosce.
Le sei vittorie ottenute dal Parma son lì a spiegarci quanto questo ragionamento sia più che la realtà: col Torino in casa, culo mai visto, a Verona; culo mai visto; a Pisa, culo un po' già visto; con la Fiorentina, culo mai visto; a Lecce vittoria con il più bel culo del mondo; e l'ultima vittoria a Bologna con un culo degno di nota.
Tutto qui il Parma? Cioè solo culo? No dai, lo ripeteremo all'infinito, se vai in campo per non prenderle, prima o poi un golletto arriva, un rigorino, una rimessa laterale o una calcio da fermo e il golletto lo fai, e se non ne hai presi per merito dei bus parcheggiati davanti alla porta o per merito della saracinesca che tira giù il portiere,  il gioco è fatto e si chiama calcio.
Cuesta quando ha visto chi aveva in mano, ha pensato che con i fronzoli e con il "gioco" moderno (sigh) avrebbe forse fatto 10 punti in tutto il campionato.
Ma ve li immaginate Troglio e company con la costruzione dal basso e con gli avversari che li vanno a pressare? Dai su, ander a cagher è più semplice, perché un cesso non te lo nega nessuno, mentre un buon giocatore, al Parma te lo negano proprio tutti!
Poi come si fa a non prendere sul serio Cuesta? Lui, si che si può permettere di cambiare almeno sei o sette giocatori perché che differenza fa tra un balordo e un altro balordo lo sappiamo tutti, mentre gli allenatori moderni, alla Italiano per esempio, si permettono di giocare un' ora senza i due più buoni (Orsolini e Castro) e poi piangono se perdono. E si, allenatori super intelligenti che han fatto la fortuna del Parma in questo scorcio di Campionati ce ne son stati parecchi e guarda caso ci han regalato quelle sei vittorie che tengono ben a galla il Parma di Cuesta, che è Bravo per aver creato quella compattezza difensiva che rende difficile subire gol, che è intelligente per non cadere nella trappola dei giochisti da strapazzo di cui certi siti son pieni (godrebbero che il Parma retrocedesse) e che è anche molto fortunato, perché su questo non c'è proprio dubbio, anche se non ci possiamo nascondere che aspettare l'errore/regalo dell'avversario sa anche molto di tattica e non solo di culo. Il culo viene dopo e viene sempre, perché la supponenza con la sfortuna va molto più a braccetto che con la fortuna...a sle sercheda, è un detto che  non fa parte del circuito tattico mentale di Cuesta, ma fa parte di tanti altri mister che han sposato il "gioco" a discapito della tattica e a discapito soprattutto dei giocatori che hanno a disposizione. Però siam consapevoli che da Cuesta a Culesta, il passo e solo di una consonate...hahahah
A parte le battute, i gram jen gram e i bo jen bo e non c'è un mister con le sembianze di Gesù Cristo che fa diventare un gramo buono..e no, non c'è e tantomeno c'è lo schema che fa la parte di Gesù Cristo.
Le parole in settimana del Ceo, Neo, Peo, Leo, Teo, Cherubini, dovrebbero aver aperto un po' il cervello a chi pensa che questa rosa sia all'altezza della Serie A, perché con la posizione di ieri, se si dice "avremmo firmato per avere questi punti in classifica" si è proprio detto tutto del come e del perché di questo Parma.
Da ciò, giù le mani da Cuesta, sperando che abbia ancora un paio di botte di culo nel caricatore e  dopo che le avrà sparate potremo parlare anche di salvezza raggiunta.
Per ora dobbiamo parlare di tutto tranne che di buoni. Punto!!



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