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PARMA - UDINESE 0-2
UNA GIORNATA NO E SCONFITTA DEL TUTTO MERITATA.
Il Parma incappa in una sconfitta interna per 0-2 contro un Udinese cinico e ben organizzato. La gara si è messa subito in salita per i crociati a causa della rete iniziale di Zaniolo, che sfrutta un'uscita avventata di Corvi per insaccare l'1-0. Il gol subito ha pesantemente condizionato l'approccio emotivo del Parma per il resto del primo tempo, come ammesso anche dal tecnico Cuesta, che ha sottolineato come i primi 15-20 minuti non siano andati come previsto.
Nella ripresa, la squadra di casa prova a reagire con gli innesti di Estevez e Ondrejka, che portano maggiore grinta e dinamismo. Proprio Ondrejka si dimostra la nota più positiva, creando le occasioni più pericolose. Tuttavia, un fallo ingenuo in area di Troilo su Davis regala agli ospiti un rigore, trasformato dallo stesso Davis, che chiude di fatto la partita sul 2-0. L'episodio del rigore, che ha portato anche all'espulsione di Troilo per DOGSO (negata chiara occasione da gol), ha cambiato definitivamente il volto della partita. Nonostante gli sforzi finali, il Parma non riesce più a rendersi realmente pericoloso e deve arrendersi alla superiorità friulana.

Rassegna Stampa
La stampa concorda nel definire l'Udinese come una squadra "superiore in tutto" al Tardini, sottolineando che il Parma ha mostrato "poche idee e tanta confusione".
  • La Gazzetta dello Sport titola: "È l'Udinese di Zaniolo" e rileva che "Parma [è] terra di conquista".

Dichiarazioni dei Mister
Carlos Cuesta (Allenatore Parma):
"Non è andata come volevamo. I primi 15-20 minuti della partita non sono stati come volevamo noi e quello ha portato l'Udinese in vantaggio. C'è delusione per il risultato, perché volevamo avere continuità nei risultati utili e non siamo riusciti. Abbiamo continuato a provare e non siamo riusciti, quindi vittoria meritata per loro. Purtroppo, degli ultimi sette partite, tre volte siamo andati in 10 e abbiamo fatto tre rigori: è un punto che dobbiamo migliorare immediatamente per provare a essere più competitivi."
"Ondrejka è entrato bene, ha creato pericoli ed è arrivato vicino alla porta avversaria. Adesso dobbiamo avere la testa subito alla partita di giovedì, perché è importante (gli ottavi di Coppa Italia contro il Bologna)."
Kosta Runjaic (Allenatore Udinese):
"Sono soddisfatto per il risultato e soprattutto per il clean sheet. Mi scuso per l'espulsione (per proteste) nel finale. Oggi mi aspettavo una partita seria, giocata con concentrazione contro una squadra forte in casa e con ottimi giocatori. Sono contento, avevamo bisogno di questa vittoria."

Le Pagelle di Giuliano Bottoli
Corvi 5: Un'uscita scriteriata su Zaniolo lo trafigge, e la rete subita segnerà in negativo l'intera prestazione. Due buoni interventi nel corso della gara, ma l'errore iniziale è troppo pesante sul bilancio finale.
Del Prato 6: Sempre attento e preciso nei suoi interventi difensivi, è l'unico a lasciare il campo a testa alta. Non si fa mai sorprendere.
Troilo 5: Il voto è inevitabilmente condizionato dal fallo da rigore su Davis, un'ingenuità determinante che vanifica una partita che, fino a quell'episodio, era stata tutto sommato impeccabile.
Valenti 5: Male in fase di impostazione dell'azione, con una serie di passaggi fuori misura che rallentano la manovra. Sufficienza risicata in fase puramente difensiva.
Britschgi 5,5: Molto volenteroso, offre il suo contributo in fase difensiva, corre tanto e cerca anche la conclusione, ma senza la necessaria concretezza.
Valeri 5,5: Non appare ancora al top della condizione atletica. Risulta impreciso negli appoggi, e quando si proietta in avanti, i suoi suggerimenti per le punte non sono mai dei più invitanti: dal 83° Lovik s.v.
Keita 4,5: Una giornata infelice in cui praticamente non gli riesce nulla. Non riesce a entrare nel vivo del gioco e viene subito ammonito al primo fallo commesso; dal 46° Estevez 6: Entra con la giusta grinta e la necessaria esperienza al servizio dei compagni, ma la sua iniezione di carattere non è sufficiente per cambiare il volto della gara.
Bernabè 5: La fisicità e la densità degli avversari lo annullano di fatto, impedendogli di togliersi dalla morsa del centrocampo friulano; dal 80° Benedyczak s.v.
Sorensen 5: Corre a vuoto nel tentativo di rincorrere gli avversari, ma non produce alcuna azione degna di nota o menzione. dal 55° Hernani 5: L'esperienza non basta: neanche lui riesce a portare il contributo sperato alla squadra in difficoltà.
Cutrone 5: Un'altra prestazione incolore. Viene costantemente sovrastato dai difensori avversari e non incide in zona gol; dal 46° Ondrejka 6: Unica nota positiva della giornata. È l'unico a rendersi pericoloso dalla trequarti all'area, offrendo buone prospettive per il futuro. Pellegrino 5: Trova una difesa arcigna che gli impedisce di dare suggerimenti utili ai compagni o di concludere a rete con efficacia.
Passo indietro? ma in dova?!?
In battaglia con i soldatini di piombo!?!
Bastano tre squadre più grame, ve!
A Pisa ci misureranno la Febbre?

ByManso: avevamo chiuso l'articolo di Verona - Parma, dicendo che era stata una buona partita di Serie B e per non smentirci, il Parma ha giocato contro la derelitta Udinese proprio dimostrando che per ora è praticamente una formazione che non può competere con tante squadre di Serie A.
Ci possono raccontare quello ce vogliono coloro che con la mente annebbiata da non si sa proprio quale artifizio chimico, hanno parlato di "passo indietro" rispetto a Verona, non riconoscendo che a Verona c'è stato uno sbocco di culo da far invidia a tutto il mondo del calcio italiano. Se gli sbocchi di quel culo visto a Verona, si son intoppati con l' Udinese, il problema è proprio dello sbocco, perchè è chiaro che lo sbocco che c'è stato a Verona, con l'udinese non ha trovato sbocco. E si, al se impomé!!   
C'è poco da dire sulla partita di sabato e nemmeno son stati confortevoli per la classifica dei Crociati (per quanto ancora potremo chiamarci ancora così??) i risultati delle altre squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. Poi c'è anche chi ha perso, ma han perso dimostrando una vitalità che il Parma sia a Verona che in casa con l'udinese non ci ha fatto proprio vedere.
E però bisogna guardarle le partite delle altre squadre per poter esprimere una opinione credibile, perché il quadro della situazione vuol la sua parte e senza questo quadro, si faranno sempre commenti a spanne, con del spani grosi ch'me del ca!
Ripetiamo da un po' che i grami non li fai diventare buoni con gli schemi e con i numerini, perché poi la differenza tra buoni e grami è proprio quella che i grami fan gli errori facendoti perdere le partite e i buoni non li fanno facendoti vincere quelle partite che perderesti  con i grami.
Facile dire, senza quell'errore non avremmo perso; facile ma anche impossibile non perdere se gli errori son sempre commessi da giocatori diversi. Se li commette sempre il solito giocatore, t'al cambi e te risolt al problema, se ad ogni partita al cambia, co fet, ià cambiet tut? E si, ma anca no!
E tra tutti coloro che han commesso errori deleteri per il risultato, tolgo Corvi, che in queste due partite mi ha dimostrato, sicurezza e intuito non da trascurare, perché se è vero che ha semi sbagliato l'uscita su Zaniolo è altrettanto vero che il difensore che ha lasciato solo in area il giocatore dell' Udinesa al dovrist guarderia e basta la partida; e se o fa dalla tribuna o dalla panchina, poco importa, ve! Certo però che se non hai altro, mica puoi scendere in campo in dieci; e no, non si può!
A Cuesta, che almeno non applaude più gli errori (al ne sarà miga merit nostor, ve) non è che gli si può muovere più di tanto delle accuse, visto che la squadra riesce a tenere la copertura delle zone del campo in modo abbastanza decente e non va quasi mai in confusione tattica. E se questo è un merito è però anche un grande demerito quando occorre cattiveria agonistica e soprattutto fantasia.
Ora come ora il Parma di Cuesta, gioca a fare la guerra con giocatori che sembrano soldatini di piombo e che non riescono quasi mai a dare ritmo alla loro azione, visto che sembrano pensare più a dove debbono stare, che a dove devono andare.
Inutile star qui a commentare ancora l'inutilità dell'inutile, quello che occorre è mettersi o tenersi dietro sempre almeno tre squadre e questa è l'unica speranza che sarà l'ultima a morire anche a costo di appellarsi al buco di culo avuto a Verona e magari anche nella vittoria con il Torino.
Tre squadre da tenersi dietro, tolte Fiorentina, Torino e forse Genoa, potrebbero anche esserci, ma lo ripeto, tutte le coinvolte in zona retrocessione giocano con un cuore dedito all'agonismo che il Parma per ora si sogna.
Sperare di vincere partite con il culo messo in mostra con Verona e Torino, non può starci, perché non è così che ci si può salvare. Lo schema tattico della fortuna non è programmabile se si sa di calcio, ma lo diventa quando a raccontarci le partite son quelli del "passo indietro" di cui sopra.
Venditori di fumo avariato da menti contorte e abituate per tutta la loro vita a dir quello che volevano sentire i loro padroni, si ripetono,  anche se adesso dovrebbero essere dalla parte della loro libertà di espressione, non avendo più quei padroni, e no, proprio non ce la fanno a rinnegare la saliva sparsa per anni e anni di pagata e non onorata militanza e quindi continuano per quella strada che li porta a raccontare quello che la saliva gli porta al cervello. Questione di abitudine, ve.
A Pisa, al Perma igh proveran la freva e secondo me, se non ci si mette in testa che il calcio è fatto anche di corsa e fisicità, i pisani che son molto simili all' Udinese per intensità e appunto fisicità, potrebbero farcela pagare a caro prezzo.
E si chera al me Cuesta, se vai a Pisa a battagliare con la tua armata composta da soldatini di piombo, am sa ch'la sarà 'na bruta giorneda!
Cambiare quindi registro, grazie!
BYMANSO, AUDIO REGALINO AGLI SCIENZIATI
(fiii.. sa rid)
Per non farmi mancare niente dedico agli scienziati questo audio sentito alla mia prima entrata al Regio quando ero ancora un ragazzino e quando il Loggione del Regio di Parma era famoso in tutto il mondo per essere "Il Teatro Regio di Parma".
IA
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