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Pagelle e commento

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LAZIO  PARMA   1 - 4

LE PAGELLE DI GIULIANO BOTTOLI

    
Sepe 4: colpevole del primo gol assieme ai compagni della difesa, poteva fare di più sul rigore; comunque qualche buon intevento.

Iacoponi 4: un mani in area che provoca il rigore , poi niente da salvare.

Di Marco 4: grave errore sulla rete del vantaggio; è sempre in difficoltà nelle fase difensiva e leggermente meglio in appoggio in avanti.

Kucka 6: ad ogni partita migliora sia fisicamente che nel gioco; è l' unico che cerca di tamponare ed impostare senza però ricevere l' aiuto dei compagni.

Gagliolo 4: anche lui ha colpe sul gol vantaggio. poi naufraga coi compagni di reparto.

Bruno Alves 4: da lui ci si aspetta che nei moneti di difficoltà riesca a risollevare le situazioni, ieri non gli è riuscito.

Siligardi 4: niente da salvare della sua partita. Dal 60° Gazzola S.V..

Rigoni 4: niente da salvare della sua partita; non riesce sia nelle coperture, che nelle impostazioni.

Inglese 5: aiuta poco la squadra nella ricostruzione del gioco; una azione che poteva essere rivista dal var e un servizio per Kucka che la difesa ha salvato. Dal 64° Ceravolo S.V..

Biabiany 4: in un ruolo non “congeniale” (eufemismo), non è riuscito ad entrare mai in partita. Dal 70° Sprocati 6: unico da salvare per il gol e la voglia di ribaltare nonostante il punteggio.

Gervinho 4: non si è visto in nessuna occasione .  

Parma in gita? Zo al ma da cuba!
Giocatori? Un monumento in piazza Garibaldi!
Media parmigiani? Ecco come l'avrebbero vista se...
Mister, CATECCIANARO t'al si dabo e tifo PIOLI!!

Colpa della Lazio o del Parma? Bhe, leggendo tutto quel che è stato possibile leggere, per i media parmigiani e per molti tifosi, la colpa è sicuramente dei giocatori crociati, che secondo anche (o solo) la Gazza di PR, si son recati a Roma in gita.
Gita premio o gita scolastica non ci è dato a sapersi, ma comunque sempre di gita ci raccontano!
Una vergogna questo modo di raccontare le cose, che non fa certamente onore a questi ragazzi, che fin qui han dato tutto e più di tutto per regalarci una classifica che per gioco e per meriti è del tutto immeritata.

Ma si sa, per farcela arrivare, alla Gazza son dei maestri, e la scuola che han frequentato non è di quelle di poco conto a partire dalla prima elementare.
In prima Elementare han studiato con il maestro Calisto Tanzi e poi, promossi all'esame di quinta, son arrivati alle Medie incontrando come prof di matematica il Ghiro. Un Prof, il Ghiro, che gli ha “insegnato”, a 'sti venditori di palle spaziali, a far di conto con i numeri che non ci sono (X e Y) e a vedere le partite che non ci sono pur di “remare tutti dalla stessa parte”.

Orbene, farcela arrivare, vuol dire che se giochi da schifo, ma comunque fai risultato, e hai sempre detto che hai meritato, quando poi perdi facendo l' esatta partita di sempre, devi per forza di coerenza, dire che la colpa è dei giocatori e delle loro gite.

Il Parma contro la Lazio, ha fatto la solita partita, solo che Culowic stavolta non ha giocato!
Parlando sempre di 'sti benedetti opinionisti a senso unico alternato dal risultato, cosa pensate vi avrebbero raccontato, se sul primo gol la palla avesse centrato in faccia Sepe,  il rigore poi, questione di centimetri, e la palla poteva anche passare distante dal braccio, e se terzo e quarto gola avessero colpito il palo?
Tutte cose già successe, che son state raccontate come forza della squadra, concentrazione, gioco, e merito.
Appunto, merito! Quel merito “servilescamente” servito alla tavola del padrone, che con il gol di Sprocati, regalato dalla Lazio, avrebbe permesse di vincere a Roma.  

Grande Parma a Roma! Vittoria di carattere con la Lazio! I crociati come i Lanzichenecchi!  Il Parma vince con la Lazio e pensa all'Europa! D'aversa e Alarico, du sme!
Titoli questi, che han poco di fantasia, anche se per il gioco espresso li potremmo  definire fantastici.

E si, più si pensa al Parma di quest'anno, che per meriti ha davvero sempre demeritato, più si trova saliva attaccata alle penne di certi giornalisti, proprio come facevan ai tempi del buon Gigi Apolloni. Mollato poi, dopo mille difese, in due secondi in un lunedì sera/notte!  

Cari miei, liberi di pensare alla micca, ma se questo comporta che denigriate i giocatori, allora zo el ma da Cuba!

Tenete davvero giù le mani dai giocatori; il giochino che ogni tanto riproponete per difendere l'indifendibile mister, è davvero troppo schifoso, e da tifoso, posso solo dire che c'è da baciare dove passano 'sti giocatori e c'è da far loro un monument in Piaza Garibeldi!

Sfogata la rabbia sugli indecorosi cronisti che raccontano di calcio come se parlassero a dei cretini orbi, passiamo a parlare del Mister, che 'sta volta l'ha fatta davvero fuori dal vaso.

E non parlo della Lazio! Per la Lazio, con lui, si può far il discorso dei pali e del solito culo che è venuto a mancare (Kulowic fuori rosa, o lui si in gita?).

Mica ha sbagliato formazione. Mica ha fatto giocare gente fuori ruolo ignorando chi aveva in panchina. Mica ha fatto difendere vicino ai cartelloni pubblicitari sistemati dietro alla porta. Mica niente e mica troppo. No, lui ieri ha fatto come sempre e parlato come sempre!

Voglio commentare le frasi dette in settimana a bocce ferme.
Frasi quelle di Mister D' Aversa, che la dicono davvero tutta su quanto il calcio sia opinabile o in italiacane “opignonabile”.

Eccole: “Sento spesso catenacciaro, ma se guardiamo la partita con il Genoa abbiamo giocato più nella metà campo avversaria. Rimango stupito quando leggo le interviste post-partita. Qualcuno ha una visione distorta della realtà".

Caro Mister, facendo parte di chi ha una visione distorta della realtà, come quelli appunto che lei accusa, vorrei raccontarle che distorto sarà lei, se arriva a pensare che gli occhi la gente li ha sistemati nelle tasche dietro delle braghe. Cioè, li ha nel attaccati al culo!.
E se non parliamo di occhi, allora dobbiam parlare di bocce ferme, proprio come quelle che usano i Mister per studiarsi le partite. Mente libera dal bruciore o dalla felicità e analisi della partita tramite il filmato della stessa.

Lei lo fa, e scusi se per deformazione professionale lo faccio anch'io. Mi scusi e mi scusi ancora, non è davvero giusto andar ad analizzare le partite come faccio io fin dai tempi della Serie D. E no, non è giusto, perchè così è troppo facile parlare con cognizione di causa.

Ma il calcio, anche così, e anche con la questioni di numeri e davvero una materia? ?

Il calcio è davvero materia che rappresenta la non materia, ma se per non materia si vuol far intendere che gli asini volano, allora se non sei mentalmente distorto,  puoi ben affermare che la non materia in questione assume le forme della materia e non quella degli asini che volano.

Supercazzola? Supercazzola che ci sta, se gli asini volano radenti in un campo da calcio e se gli stessi asini che volano, son cavalcati da amazzoni che provengono dalle quelle famose lune che sembran formagge.

A parte le supercazzole, Mister, perchè si vergogna di quello che predica con il suo calcio? Perchè non dire semplicemente che lei fa di difetti virtù?

Le costa così tanto ammetter quello che tutta Italia vede da quando è iniziato questo campionato?

Con la tecnica di cui siam dotati, non possiamo che restringere gli spazi in modo da restringere i tempi di esecuzione degli avversari e sperare che questo basti per farli sbagliare. Poi così, possiamo anche sfruttare al meglio nelle ripartenze, le qualità velocistiche e tecniche dei nostri due bravissimi attaccanti. Di più non si può fare, visto che dobbiamo salvarci e per ora abbiamo avuto ragione, anche se molto dipende dall' imprevedibile, che nel calcio è sempre dietro all'angolo”.

Un discorso veritiero ed intelligente come quello tra virgolette, le darebbe altro spessore. Non crede? E no, ormai lo sappiamo bene, che non lo crede, quindi avanti pur a'xì e non se la preda, se per il prossimo anno, sognando ad occhi aperti, tifiamo Stefano Pioli!!

E si, almeno, calcisticamente parlando, al ne conta miga tropi bali.

Foto: Stefano e Carlotta Pioli in trattoria " da Carra" in quel di Vianino e in compagnia di Bottoli
    

STATISTICHE
LAZIO -  PARMA 4-1
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