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Commenti e Pagelle

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Parma Cagliari 1-3

LE PAGELLE DI GIULIANO BOTTOLI

Sepe 5 mezzo: quattro tiri in porta tre gol; il quarto annullato per un fallo veniale su Gagliolo nessuna colpa specifica però qualcosa di più si poteva fare almeno nello svegliare i difensori.

Darmian 7: partita impeccabile sia a livello difensivo che in avanti; giocatore di classe.

Gagliolo 4 mezzo: una giornata balorda; Ceppitelli gli crea dei problemi e in più ci mette del suo sul terzo gol che taglia le gambe a tutta la squadra

Brugman 5: tocca pochissimi palloni e quindi non è mai nel vivo del gioco; soffre quando deve difendere. Dal 74° Pezzella S.V.

Iacoponi 5 mezzo: al centro il Cagliari ci ha creato dei problemi e  annotiamo una bella diagonale ad inizio gara che salva una situazione difficile. Poi più nulla. Dal 80° Sprocati s.v.

Bruno Alves 5 mezzo: una grande punizione sul palo a portiere battuto, un gol annullato per fuorigioco e una qualche titubanza di troppo in fase difensiva .

Kulusevski 7: tanta corsa, con recupero di palloni importanti e alcuni spunti in avanti che i compagni potevano sfruttare meglio

Barillà 6: segna il gol della speranza; è costretto al fallo un po' troppo spesso e pecca in qualche appoggio fuori misura.

Inglese 5: servito male lotta ma non crea pericolo per i difensori del Cagliari . Dal 74° Cornelius s.v. .

Hernani 5: dotato di buona tecnica, non riesce a trovare la posizione giusta; prova qualche conclusione senza profitto e incade in qualche appoggio fuori misura .

Gervinho 5: non servito in velocità non può sfruttare le sue capacità; commette troppi errori di valutazione nei passaggi e sbaglia un gol fatto!

Tutti muti quelli del conta solo il risultato? Rido!
La magagne del centrocampo e della difesa
B. Alvez e Iacoponi, troppo lenti per giocare entrambi
Tatticamente tutto sbagliato, ma il Parma c'è!
11 da Europa league, cambi da retrocessione

ByManso - Chi di non gioco ferisce, alla fine della fola, di gioco perisce!
Tutta qui la partita e appunto, tutta qui la fola di domenica scorsa al Tardini, dove si è visto il Cagliari fare il verso al Parma del Campionato scorso (le statistiche non mentono mai).
Non si è quindi vinto, anzi, si è proprio immeritatamente perso, ma il divertimento per gli amanti del calcio c'è comunque stato e questo, dopo anni di insulsa monotonia tattica e di spetatcolo servito casomai solo dagli avversari, han acceso i sentimenti di chi ama il calcio.
Giocando così, se ne perderanno ancora di partite, questo è poco e sicuro, ma quelle tante che si vinceranno, saranno frutto di divertimento e soprattutto di merito.

Leggere e credere ai commenti di autorevoli giornalisti specializzati nel tirar l'acqua al mulino del padrone di turno, è operazione  riservata agli smemorati e a tutti coloro che amano essere presi in giro.

Parlare di un Parma sfortunato e di Cagliari cinico fa davvero ridere detto da loro, poiché per un Campionato intero (quello scorso, ma anche in B era così), ci han inculcato, nei mille articoli e nelle mille trasmissioni televisive, che non conta giocare e meritarsi la vittoria, quello che conta è il solo unico risultato, e per questo han scomodato maree di trapassati commentatori, che solo per il fatto di essere scomodati, si son accomodati di buona lena per dar ragione a chi gli offriva quella ribalta ormai presente solo negli annali della storia del calcio.
Abbiamo vinto? Si; e alora co vot ed pù!

Troppo facile fargli vedere la partita di Udine, dove i friulani son usciti tra gli applausi del proprio pubblico, proprio come è successo domenica al tardini.
E si, troppo facile e però, una partita anche troppo vicina nel tempo, che è impossibile pensare che quella vittoria e quei commenti siano già passati in cavalleria.

Che sfiga, aver la memoria!
Che sfiga aver internet che ti riporta ai loro titoli e ai loro articoli passati
Che sfiga aver la sfiga di doverli leggere o sentire sempre e comunque

Vero; ma c'è anche chi ha la fortuna di prenderli come una bella e sana barzelletta parmigiana.

Agli Stopaj del nuovo millenio, il vero Stopaj, al ghe fa un baf!

Detto degli (ex) risultatologi, specializzati nel tiraggio di secchiate d' acqua al molino padronale (con i secchi, mi sa che rendono come la neve al sole, quindi digh almeno un bel baslot), cerchiamo di spiegare come e perchè il Parma, pur disputando una partita degna di rispetto, è riuscito a comunque a perderla.

Partiamo dagli episodi, chiudendo subito il discorso dicendo che gli episodi son parte integrante del calcio; ma che poi ci sia gente che parla di episodi per coprire le magagne o gli errori tattici, è cosa che è più che risaputa, perchè rappresenta, a tutti gli effetti, la madre di tutte le scuse (qualcuno docet!!)

Se giochi con la linea a quattro/cinque mettendo un laterale vero e tre centrali, poi non ti puoi lamentare se soffri perchè la corsa dei centrali non è come quella dei terzini.
Mi spiego. Il Parma ha tre centrali e due su tre son lentissimi. Uno, Iacoponi viaggia in media, alla metà di velocità delle punte di Seria A, Bruno Alvez, causa età, viaggia come se al posto del motore avesse i pedali, tanto che non lo han nemmeno dotato di contachilometri.
Queste son caratteristiche che si vedono ad occhio nudo, e che al Parma conoscono scientificamente. Epperò, il Mister ha pensato bene di metterli entrambi, come quando si giocava tutti rintanati nella propria area e la velocità dei giocatori contava come il pallone conta nel golf.
Negli spazi larghi, la corsa è fondamentale, perchè permette non solo di stare al passo con gli avversari, ma permette anche di chiudere le diagonali difensive che son oro colato, per il sistema difensivo stesso.

Iacoponi e Bruno Alvez, sono in grado di fare 50 metri per andare a chiudere un buco creato dal centrocampo?

Ecco, alzi la mano chi domenica ne ha vista una di diagonali!

Non è certamente colpa dei due giocatori, se la velocità di cui sono dotati, impedisce loro di arrivare a fare chiusure anche alla disperata. E no, non è colpa loro!

L'unico che può reggere il passo, è Gagliolo, ma se lo si manda a giocare come se fosse un laterale o un centrocampista aggiunto, allora è anche logico che possa essere lui ad avere bisogno di chi gli copre le spalle (chiusure difensive).
Ecco chiuso il cercho, perchè torniamo alle diagonali e alle chiusure  con uno dei due centrali che sono chiamati ad uscire.  
Come si è ben visto, persa palla a centrocampo, il Parma di domenica, faceva da burro al coltello caldo del Cagliari.
Cinquanta metri con la palla di una punta o di un centrocampista avversario con la difesa crociata schierata, o almeno, senza essere in inferiorità numerica, che non riesce ad intervenire perchè non li prendono, è cosa che in Serie A si vede davvero poco.

Dispiace dirlo, dispiace davvero tanto, ma ora come ora, con questo gioco, Bruno Alvez, è colui, che nel sistema difensivo è più fuori luogo di tutti. Che poi, con la capacità sul gioco areo e con il piedino che ha nelle punizioni, sia un'arma offensiva in più per il Parma, è un altro fatto davvero innegabile.Quindi? Bhe, la soluzione forse ci sarebbe, ma la botte piena, pretende  a rigor di logica, che la soluzione non sia ubriaca!

Boh... comunque una cosa è certa, tra lui e Iacoponi, può giocarne solo uno e togliendone uno, si deve per forza inserire un terzino di ruolo, com'è il nuovo acquisto Pezzella, che domenica è stato sacrificato sulle ali di non si sa che cosa. Inconprensibile e pesante la sua "tenuta giù".

Poi, come si fa a non parlare della protezione di cui necessita questa traballante difesa, vista la velocità e l'obbligo di giocare alta come non ha mai fatto?

Bhe, è logico che con Kucka e Grassi le cose sarebbero diverse rispetto ad Ernani e Brugman. Tanto diverse, che con in campo i primi due, quando il possesso palla lo hanno gli altri, il Parma sembra una squadra non squadra  .

Come abbiamo ribadito più volte, lasciare al solo Barillà, il compito di contrastare gli avversari, è sbagliato proprio come concetto, perchè, per ora, nonostante a volte gli si avvicini, Barillà, non è proprio come Rambo!

Insomma, questo Parma, è stato costruito davvero bene, ma come si è ben visto e come abbiamo già detto nelle settimane scorse, al di fuori degli undici, in certi ruoli c'è davvero troppo poco.
Al completo è squadra appena dietro a quelle che lotternno per la Europa League e invece, se come domenica, è squadra da lotta per non retrocedere. Semplici impressioni, è vero, ma prevedere è sicuramente meglio che curare, perchè se si sbaglia la cura, poi si perde il malato.

Il Mister ha da sempre dimostrato di avere conrtaddizioni tecno tattiche importanti, e quando ci è saltato fuori, è sempre e solo stato merito degli infortuni. capitati a chi lui riteneva indispensabile.
Sperare che si infortuni qualcuno per non vederlo più in campo a fare danni tattici, è cosa davvero disgustosa, e non ci appartiene (solo chi non gioca spera che il titolare si spacchi); ma se dovesse succedere che a decidere la difesa fosse un infortunio, come è già successo tante altre volte (Barillà docet), non dite che non l'avevamo detto!
E soprattutto non dite che è merito del Mister (Barillà sempre e comunque docet).

Brugman/ Stulag e Cigarini: Dai su.. come si fa a non volere Cigarini per prendere prima Stulag e poi Brugman?
Lo scorso campionato, Cigarini sarebbe venuto al volo..anzi..a piedi a Parma.

Tanto per dirla tutta, avrebbe camminato sulle acque del mare che divide gli isolani alla terra ferma, pur di vestire il crociato, ma pare che il Mister abbia posto il suo veto.
Magari son solo voci, ma se anche quest'anno il giocatore non è arrivato, vuol dire che le voci del veto potrebbero davvero essere vere.

Qualcuno si è sbagliato, ed ora come ora ne paghiamo le conseguenze.
A buon intenditor poche parole, ma se il responso è quello del campo di domenica, gli intenditori che han scartato Cigarini, per prendere Stulac e Brugman, han fatto si che con tono scherzoso, possiamo ben dire: “A cattiv intenditor, tante e brutte parole”; specialment quand, per la cattiva scelta, as perda!

Punto e a capo!

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