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NAPOLI - PARMA
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Un Parma di granito ferma il Napoli al "Maradona". Cuesta si traveste da "Paròn": esordio super per Rinaldi

IL COMMENTO
Si fa presto a parlare di calcio moderno, di principi di gioco e costruzione dal basso. La vera intelligenza di un allenatore, però, sta nel capire chi si ha di fronte e, soprattutto, come portare a casa la pelle. Carlos Cuesta, che moderno lo è per anagrafe e formazione, al "Maradona" ha avuto l'umiltà e la scaltrezza dei grandi vecchi della panchina. Ha capito che l'unico modo per uscire indenni da Fuorigrotta era alzare un muro, costruire una diga insormontabile. E così ha fatto. Via i fronzoli, dentro l'elmetto. Da oggi chiamatelo pure "Nereo" Cuesta, perché quella messa in campo a Napoli è stata una resistenza che avrebbe fatto sorridere sornione persino il Paròn Rocco. Non è stato calcio champagne, ma è stato un capolavoro di pragmatismo: un punto strappato con i denti che vale oro per la classifica e per il morale.

LA CRONACA
Il Napoli parte forte spinto dal pubblico di casa, ma sbatte subito contro un Parma ordinato e abbottonato. Nel primo tempo Rinaldi è decisivo in due occasioni, dando sicurezza a tutto il reparto. Nella ripresa la pressione dei padroni di casa diventa un assedio: Hojlund e Politano cercano il varco giusto, ma Troilo e un monumentale Estevez fanno buona guardia alzando le barricate. Nel finale, è ancora l'estremo difensore crociato a compiere il miracolo d'istinto che salva il risultato. Poche, pochissime le chance in avanti per il Parma, con Cutrone e Ondrejka isolati a combattere contro i mulini a vento, ma al triplice fischio è festa grande per un pareggio che sa di impresa.

RASSEGNA STAMPA
  • Gazzetta dello Sport: "Muro Parma a Napoli: Rinaldi para tutto, Conte fermato dal bunker gialloblù."
  • Corriere dello Sport: "Napoli sprecone, il Parma ringrazia e porta a casa un punto d'oro con il catenaccio."
  • Tuttosport: "Impresa Parma in difesa. Esordio da sogno per Rinaldi, Cuesta incarta il Napoli."

SALA STAMPA
Mister Carlos Cuesta: "Sapevamo di dover soffrire. Non era facile venire qui e giocare con questa personalità in fase di non possesso. A volte le partite ti dicono che devi difenderti e basta, e noi lo abbiamo fatto con ordine. Dobbiamo migliorare nella gestione della palla quando ripartiamo, ma non posso che fare i complimenti ai ragazzi, specialmente a chi ha giocato meno finora e oggi si è fatto trovare pronto come Rinaldi."
Allenatore Napoli: "Abbiamo creato tanto ma abbiamo trovato un muro. Il loro portiere è stato il migliore in campo, e quando si difende in dieci dentro l'area è difficile trovare spazi."


LE PAGELLE DEL BOTTOLI
RINALDI 7,5: Meglio esordio in Serie A al "Maradona" non poteva esserci: due interventi con sicurezza nel primo tempo e uno d'istinto nella ripresa. MVP della partita.
BRITSCHGI 6,5: Gioca con semplicità e sicurezza in difesa e non disdegna di dare il suo contributo in appoggio in avanti.
TROILO 7: Prestazione attenta e senza fronzoli. Vince quasi tutti i duelli individuali con Hojlund, ingaggiando scontri fisici senza concedere nulla. Viene sostituito per crampi (dal 69' Del Prato 6,5: mette lo zampino in due situazioni pericolose con tempismo, prima su Spinazzola e poi in scivolata per impedire una conclusione).
VALENTI 6: Inizio con tanti errori in appoggio, uno in particolare mette in difficoltà i compagni di difesa. Si riscatta poi con chiusure precise.
CIRCATI 7: Onora la fascia da capitano con una prestazione attenta e precisa.
KEITA 7: Intercetta molti palloni sia in difesa che a centrocampo; quando serve, appoggia l'azione in attacco con buona qualità.
ESTEVEZ 7,5: È l'anima e l'intelligenza della squadra, sempre sulle linee di passaggio per intercettare i rifornimenti per le punte avversarie.
ORDONEZ 5,5: Lavoro sporco per tutta la gara, ma senza nessun sussulto (dal 90' Benedyczak s.v.).
CUTRONE 5,5: Non riesce a gestire nel migliore dei modi quei pochi palloni che i compagni gli riservano (dal 58' Pellegrino 5,5: entra nel momento peggiore e non riesce a gestire i pochi palloni pervenuti).
ONDREJKA 5,5: Non ancora al meglio, non incide nel gioco offensivo. Manca quella velocità di passaggio a cui ci aveva abituato lo scorso campionato (dal 58' Bernabè 5,5: gioca pochi palloni e non riesce a far ripartire l'azione).
SORENSEN 6: Fuori dalla sua posizione preferita, fatica su Politano (dal 46' Valeri 6: non abbandona mai la zona difensiva, ma non commette errori).
Nereo Cuesta è tra noi!
Paron Cuesta, intelligente o scienziato?
E si, il Napoli ha avuto pazienza: rido!

ByManso: Bhe, che dire, "Nereo" Cuesta è una faccia della medaglia che avevamo già intravisto e che però non era mai stata così marcata. penso che Nereo Cuesta, abbia buttato persa sta partita e per quello ha messo in campo una formazione sperimentale che più sperimentale non si può. Logicamente il calcio è lo sport più bello del mondo, proprio per questi risultati che sono sempre lì a sovvertire ogni logica previsione e che ora ci parla di tattica, moduli e capacità tecniche dei singoli, lo fa perché altrimenti dovrebbe rimangiarsi tutto quanto è stato detto in questi ultimi dieci anni per spiegare i risultati e per intortare gli sprovveduti tifosi della domenica, che sono sempre propensi a bersi tutto e il contrario di tutto.
"Paron" Cuesta, lo avevamo già abbondantemente detto che era intelligente calcisticamente parlando, e lo avevamo scritto su queste pagine, anche quando aveva ormai tutti contro per il fatto che il suo Parma non proponesse un gioco d'attacco spumeggiante e che le occasioni da gol si potevano contare sulle dita di una mano solo se si sommavano almeno tre partite!
Ieri però, ha sorpreso tutti con quella formazione a perdere e invece ha ottenuto un risultato da scienziato, che nel calcio non è di solito una bella parola, ma che accostata a lui, assume d'ora in poi un altro significato.
Questo se si guarda appunto al risultato, per il resto dire che gli è andata di culo, è comunque dire la verità e se qualcuno osa dire che l'aveva vista giusta, bhe, allora qui finisce il calcio.
Poi che il Napoli ci abbia messo del suo con una condotta di gara ridicola, non lo si può negare, perché era appunto  ridicolo vedere quel possesso palla ai du a l'ora che ha portato ad un tiro o quasi in tutto il primo tempo.
Era buffo sentire anche i telecronisti predicare la pazienza che doveva avere il Napoli per scardinare il muro di Paron Cuesta, ed era anche buffo quello che rispondevo io ad alta voce ai telecronisti: " e si, a sper chi gabion ancora tanta pazienza, axì po' la partida la fnisa!"; detto fatto, zero a zero e tutti a casa! Fii se ho riso!
La possiamo raccontare, questo è certo e però aspetto di finire di leggere i soloni del gioco, perché questi mica li azzittisci facendogli vedere la partita che ha messo in pista Nereo Cuesta e no, chilor ed bali in nin conten a iosa e vuna ed pu o vuna ed meno, cogh cambia  a lilor? Gnenta!
Quindi morale della fola, Cuesta sa di aver dei grami e gioca da Gramo senza curarsi dei "giochisti" e per questo puntuccino su punticcino, si sta costruendo una salvezza che con quella rosa che ha a disposizione, sa tanto di miracolo!
E nel calcio, i miracoli esistono, eccome se esistono

Ps: ieri eravamo stati facili profeti presentando la partita con la copertina che vedete qui sopra e per questo l'abbiamo riproposta anche se con l'aggiunta del mitico cappello alla Nereo, perchè è diventata direi molto attuale...hahahah (link)


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