Atalanta - Parma
4-0
CROCIATI TRAVOLTI DALLA DEA, CORVI EVITA UN PASSIVO PEGGIORE
Al Gewiss Stadium va in scena un monologo nerazzurro. Il Parma regge un tempo, poi crolla sotto i colpi di Scamacca, De Roon, Raspadori e Krstovic. Inguardabile la difesa, si salva solo l'inesauribile Keita.
La Cronaca
La trasferta di Bergamo si trasforma in un incubo per il Parma di Carlos Cuesta, che incassa un pesante 4-0 e interrompe bruscamente la striscia positiva. L'Atalanta di Palladino parte subito forte, mettendo alle corde la retroguardia crociata. Il vantaggio arriva già al 15': Britschgi commette un'ingenuità stendendo un avversario in area, rigore solare che Scamacca trasforma con freddezza. Il Parma prova a reagire timidamente, ma fatica a costruire. Al 24' arriva il raddoppio: Circati perde un pallone sanguinoso in uscita, la Dea ne approfitta e De Roon fulmina Corvi per il 2-0. Nella ripresa Cuesta prova a cambiare volto alla squadra con tre cambi (dentro Pellegrino, Oristanio e Valeri), ma la musica non cambia. Al 28' è Raspadori a calare il tris, sfruttando l'ennesima amnesia difensiva e depositando in rete a porta sguarnita. Il Parma è alle corde e al 48' arriva il poker definitivo firmato da Krstovic, che chiude i conti su una gara mai davvero in discussione. Da segnalare solo un paio di tentativi velleitari di Oristanio e Keita, troppo poco per impensierire Carnesecchi. Corvi, nonostante i quattro gol subiti, evita un passivo ancora più umiliante con almeno tre interventi decisivi.
Rassegna Stampa
I quotidiani non usano mezzi termini per descrivere la disfatta crociata. La Gazzetta di Parma titola "Parma, che botta! La Dea non perdona", sottolineando come la squadra sia apparsa "svagata e fragile in difesa, incapace di opporre resistenza alla qualità atalantina". Sulla stessa linea la Gazzetta dello Sport, che parla di "Lezione di calcio al Gewiss: Palladino annichilisce Cuesta". Anche il web non perdona. Tuttomercatoweb scrive: "Parma non pervenuto a Bergamo, la difesa fa acqua da tutte le parti. Cuesta deve lavorare sulla testa dei suoi".
Le Dichiarazioni
Mister Carlos Cuesta (Parma): "C'è grande rammarico, ma dobbiamo essere pronti a ripartire già da martedì in allenamento. I ragazzi danno sempre tutto, ma oggi abbiamo commesso errori individuali che contro una squadra come l'Atalanta paghi a caro prezzo. I problemi fisici in settimana hanno influenzato le scelte, ma non devono essere un alibi. Questa sconfitta ci deve dare più forza nelle nostre convinzioni: dobbiamo migliorare la solidità difensiva e trovare più coraggio in avanti. Domenica dal Parma voglio vedere una reazione da uomini."
Raffaele Palladino (Atalanta): "Sono stati giorni difficili dopo la sconfitta col Bilbao, ma la squadra ha risposto da grandi uomini. Siamo cresciuti e maturati, oggi abbiamo gestito la gara con intelligenza. De Roon? È il nostro cervello in campo, farà l'allenatore. Ho ruotato gli attaccanti e tutti hanno risposto presente, questo è lo spirito che voglio. Ora testa bassa e pedalare, il campionato è ancora lungo."
Le Pagelle di Giuliano Bottoli
CORVI 6: Deve raccogliere quattro volte il pallone in fondo al sacco, ma paradossalmente è uno dei meno colpevoli. La sua gara risulta complessivamente positiva: para il parabile e nega un passivo peggiore in più di una circostanza.
BRITSCHGI 5: Giornata da dimenticare. Pronti via e commette l'errore decisivo causando il rigore che sblocca la gara. Completa l'opera con una serie di appoggi sbagliati che mettono in difficoltà i compagni.
CIRCATI 5: Pomeriggio da incubo. Perde un pallone sanguinoso in uscita propiziando il gol del 2-0. Spesso sbilanciato in avanti, concede praterie ai bergamaschi che ringraziano e affondano. (Dal 46° VALERI s.v.: Più portato alla fase offensiva ma con poco profitto, in quella difensiva è sempre in ritardo).
TROILO 6: Il più attento del reparto arretrato. Bene nel gioco aereo, nei contrasti e negli anticipi. Forse poco reattivo in occasione del quarto gol, ma a partita ormai ampiamente compromessa.
VALENTI 5: Soffre terribilmente la qualità degli avversari. Il fantasista belga (De Ketelaere) lo salta con troppa facilità, mettendolo costantemente in crisi.
DEL PRATO 5,5: Schierato a sorpresa sulla sinistra, limita le avanzate avversarie con alterna fortuna. Prova a spingersi in avanti per creare superiorità, ma con scarsi risultati.
KEITA 6,5: Sicuramente il migliore dei suoi per distacco. Tampona ovunque, fa ripartire l'azione e ci prova anche dalla distanza. Lotta come un leone fino all'ultimo secondo, cercando di scuotere una squadra spenta. (Dall'85° ORDONEZ s.v.).
BERNABÈ 5: Anche oggi non riesce ad accendere la luce. Fatica terribilmente ad imbastire azioni degne di nota per gli attaccanti, finendo per essere inghiottito dal centrocampo nerazzurro.
BENEDYCZAK 5,5: Inizio promettente con un colpo di testa che costringe Carnesecchi al miracolo, poi sparisce gradualmente dal campo fino alla sostituzione. (Dal 46° PELLEGRINO 5: Ha un'unica occasione sotto porta ma non la sfrutta a dovere, senza mai impensierire davvero il portiere avversario).
SORENSEN 5,5: Tanta corsa e generosità, ma poca qualità. Si batte ma spesso gira a vuoto. (Dal 63° ONDREJKA 5,5: Non al meglio fisicamente, il suo ingresso risulta impalpabile e non incide sulla gara).
ESTEVEZ 5,5: Travolto dalla fisicità e dal dinamismo del centrocampo atalantino. Non riesce mai a prendere in mano le redini del gioco né a ricostruire azioni offensive pericolose. (Dal 46° ORISTANIO 6: Porta un po' di vivacità, qualche dribbling e qualche buona iniziativa offensiva, ma predica nel deserto).
ALL. CUESTA 5: Primo tempo concentrato a non prenderle tenendo fuori ruolo Del Prato, una scelta che non paga. La ripresa è più logica negli uomini, ma la frittata era già fatta. Serve ritrovare certezze in fretta.
4-0: Giochisti accontentati!!!
3/4 giocatori da Serie A
Il mercato? Signore aiutaci tu!!
ByManso: Lo avevamo detto e puntualmente si è avverato: questa rosa composta di mezzi giocatori, se cerca di giocare va soggetta a figuracce immonde. Due o tre giocatori da Serie A, non bastano ad imbastire partite da Serie A e chi mangia un po' di calcio anche solo a colazione, non può non vederlo.
La difesa, a parte i portieri, e a parte Del Prato, è composta da gente che non ha passo e che se presa in campo largo è sempre soggetta a figure barbine tipo ieri, perché cari miei, ad ogni volta che il Parma metteva fuori la testa, corrispondeva una azione in verticale degli avanti dell' Atalanta, che con tre passaggi arrivavano nell'area gialloblu.
Il Centrocampo, a parte Keita, che giocherebbe in tantissime squadre che vanno per la maggiore, gli altri non hanno gamba, contrastano un po' si e un po' no e soprattutto non ribaltano mai l'azione seminando gli avversari come richiede il calcio moderno. Bernabé è un caso a parte, perché se è vero che ha abbondante tecnica, è altrettanto vero che questa non basta per prendere in mano la regia di una squadra. I colpi lì ha nelle corde, ma con i colpi, vai da poche parti e ci vai solo ogni tanto.
L'attacco è solo Pellegrino, che è il solito centravanti vecchia maniera che sa difendere la palla e che oltre a far salire la squadra diventa deleterio se servito con i cross dal fondo, perché quanto a piedi e in quanto a dribbling, le mei cambier argoment!
Poi ci sono un paio di giocatori da tiro e da trotto, uno è sicuramente Valenti, che quando è in forma, è forse l' unico che riesce a dribblare gli avversari o a prendere loro il tempo per andare a crossare dal fondo. Giocatore questo che è giocatore, anche se per la parte esclusivamente difensiva, bhe, qualche cosa ci sarebbe da dire. L'altro è Britschgi che ha personalità, un dribbling nemmeno malvagio, ma che se fatto giocare terzino, fa più danni della grandine. Basta guardarne la postura quando deve difendere l'area o la porta, per capire che questo con il difensore non c'entra un emerito cazzo, ma magari dovrà imparare, perché doti tecniche sicuramente ne ha. Certo è che intanto che impara a fare il terzino, al Perma al ciapa di gol!
Fatta l'analisi, non rimane altro che fare ancora i complimenti a Cuesta, perché se il Parma, messo com'è messo con questa rosa, ha la bellezza di 23 punti, il merito è solo ed esclusivamente suo. E doversi inventare le rimesse laterali lunghe per arrivare qualche volta di più in area, è la conferma che o così o pomì, dove il così è rappresentato dalla scarsità e dove il pomì è rappresentato dal mangi questa minestra o salti questa finestra. Tra l'altro, stupefacente che mentre il Parma dopo l'iniziale sorpresa, le ha quasi del tutto mollate, le rimesse laterali lunghe, però ci son tante squadre che applicano adesso lo stesso schema.
Ora c'è la finestra di mercato, c'è Valenti infortunato e si son date inizio alle danze con cessioni minori o quasi minori. La ricerca però di uomini con dribbling e velocità è partita, solo che i buoni mica li trovi a gennaio, anche se qualche esubero, non troppo buono, comunque in giro c'è.
E bhe, la morale della fola è che il Parma o gioca con gli autubus davanti alla porta o è destinato a fare figure come quella fatta a Bergamo e pensare ai giochisti e a chi pensa che è il modulo che fa la differenza tra bo e gram, mi fa sta male, perché se vincono i giochisti, una cosa è certa, a perdere è il Parma, che potrebbe vedersela davvero brutta nel proseguo del campionato.
La teoria di Paron Cuesta, mattoncino su mattoncino si costruisce la salvezza, è l'unica perseguibile e quindi i soloni del giochismo, chis'la vagon a tor in tal cul... hahahah rido!
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