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Parma - Genoa
0-0
PARMA - GENOA 0-0: UN PUNTO CHE VALE ORO, GRAZIE A UN SUPER CORVI

I crociati soffrono la fisicità del Grifone e faticano a pungere in avanti. Ci pensa il portiere di casa, MVP assoluto, a blindare la porta con tre interventi decisivi su Colombo e Vitinha.

La Cronaca
Un Tardini gremito accoglie la sfida tra Parma e Genoa, ma lo spettacolo in campo è bloccato dalla tensione e dalla tattica. È un Parma che parte col freno a mano tirato, soffrendo terribilmente la pressione alta degli ospiti. Il primo tempo è un monologo rossoblù: la difesa crociata scricchiola, con Del Prato e Valenti spesso presi in mezzo dalle imbucate per Vitinha e Colombo. A tenere a galla la baracca ci pensa Edoardo Corvi: il portiere si supera due volte, prima chiudendo lo specchio all'ex Milan e poi volando su una conclusione velenosa del portoghese. Il Parma si vede solo con un lampo di Oristanio, l'unico a provare la conclusione in una prima frazione sterile.
Nella ripresa Mister Cuesta prova a scuotere i suoi: fuori un impalpabile Ondrejka, dentro Britschgi per dare più equilibrio e cambiare assetto. La mossa porta un po' di stabilità, con Circati che sale in cattedra e diventa un muro invalicabile, ma davanti la musica non cambia. Pellegrino è isolato, Bernabè fatica a trovare le linee di passaggio giuste. Nel finale, il brivido più grande: Colombo si libera ancora in area e lascia partire un diagonale destinato all'angolino, ma Corvi, con un riflesso felino, devia a fil di palo salvando il risultato. Finisce 0-0.
Rassegna Stampa
I titoli dei quotidiani odierni sono tutti per l'estremo difensore crociato. "Corvi alza il muro, il Parma ringrazia" titola la stampa locale, sottolineando come il pareggio sia frutto quasi esclusivamente della prestazione del singolo. La critica nazionale evidenzia invece le difficoltà di manovra della squadra di Cuesta: "Parma sterile, attacco non pervenuto", si legge nelle analisi tattiche, che puntano il dito su una fase offensiva apparsa troppo timida contro l'organizzazione genoana. Il pareggio muove comunque la classifica in ottica salvezza, ma serve ritrovare coraggio.


Le Dichiarazioni
Mister Carlos Cuesta (Parma): "Sapevamo che sarebbe stata una partita sporca e difficile. Il Genoa è una squadra fisica che ti fa giocare male. Non siamo stati brillanti nel possesso, abbiamo sbagliato troppe scelte tecniche nel primo tempo, ma devo fare i complimenti alla squadra per aver saputo soffrire. Corvi? È lì per parare, oggi è stato eccezionale, ma tutta la fase difensiva nel secondo tempo è migliorata. Ci teniamo stretto questo punto perché muove la classifica in una giornata complicata."
Alberto Gilardino (Genoa): "C'è grande rammarico. Abbiamo dominato per larghi tratti, creato tre o quattro palle gol nitide e concesso praticamente nulla al Parma. Purtroppo abbiamo trovato un portiere in giornata di grazia che ha tolto dalla porta palloni che sembravano già dentro. Meritavamo i tre punti, ma la prestazione mi lascia fiducioso per il prosieguo."


Le Pagelle di Giuliano Bottoli
CORVI 7,5: Compie due parate decisive su Colombo e Vitinha nella prima frazione di gioco, ma la più importante arriva negli ultimi minuti: sempre su Colombo, devia un tiro a fil di palo confermandosi ancora una volta MVP della gara. Questo dice tutto sulla partita della squadra.
DEL PRATO 5,5: Primo tempo in netta difficoltà, fatica sia in fase di copertura difensiva che nell'impostazione dell'azione.
VALERI 6: Fase difensiva con qualche sbavatura, decisamente meglio in quella offensiva dove riesce a fornire tre buoni suggerimenti per gli attaccanti.
CIRCATI 7: Impeccabile. Perfetto sia nel fermare le iniziative avversarie che in fase di impostazione; vince tutti i duelli contro il reparto offensivo del Genoa.
VALENTI 5,5: Avvio di partita complicato con errori sia in difesa che in costruzione. Si riscatta parzialmente nella ripresa, chiudendo meglio i varchi e proponendo qualche suggerimento.
KEITA 6,5: Preciso negli appoggi in fase di costruzione e solido nell'interrompere le azioni avversarie verso la porta. Va anche alla conclusione, pur senza fare male.
ORISTANIO 6: Meglio rispetto alle ultime prestazioni, appare più coinvolto nel gioco. È sua l'unica vera conclusione in porta del Parma nella prima parte di gara. (dall'80° CREMASCHI s.v.)
BERNABÈ 5,5: Più libero del solito nei movimenti, ma solo nella prima parte di gara riesce ad imbastire qualche buona trama offensiva, spegnendosi alla distanza. (dal 76° SORENSEN s.v.)
PELLEGRINO 5,5: Ha poche occasioni giocabili. Riesce a far salire la squadra in qualche frangente, ma non effettua nessuna conclusione verso la porta avversaria. (dal 76° DJURIC 6: Entra col piglio giusto dando fisicità).
ESTEVEZ 6,5: Gara di grande intelligenza tattica. Detta le geometrie e mantiene la posizione facendosi trovare sempre nel posto giusto.
ONDREJKA 5: Anche in questa gara non riesce ad esprimere le sue caratteristiche migliori, mancando sia nella corsa che nel dribbling. (dal 46° BRITSCHGI 6: Il suo ingresso cambia il modulo alla squadra: sulla destra difende con precisione, anche se risulta meno incisivo in fase d'attacco).
Detto fatto, zero a  a zero!
Cuesta? Mattoncino su mattoncino...
Un tiro in porta per tempo e avanti così!
KK rispondet o rispondet? Rido!
ByManso: Non era difficile immaginare come sarebbe andata, ormai il copione è sempre lo stesso e le parate dei portieri, che sinoa Suzuky, Corvi o Rinaldi, poco cambia, perché alla fine chiunque giochi in porta è sempre il migliore in campo; e a proposito di portieri, i complimenti non possono non essere fatti a chi li allena, perché sembra davvero che uno valga l' altro e in questo ruolo, non è che sia molto facile trovare tre giocatori che possono tutti stare in Serie A! E si, uno staff davvero di prim'ordine e il campo sta lì a dimostrarlo, perché ce la possiamo raccontare come vogliamo, ma il campo non mente mai.
Tornando alla partita, a ghe poch da fer, quando non hai giocatori abili nell'uno contro uno o con una gamba importante, per attaccare gli avversari non ti resta altro che la manovra, il dai e vai o i cross dalla tre quarti o dalle rimesse laterali. Purtroppo però andare in porta con manovre è diventato quasi impossibile nel calcio moderno, perché i gol arrivano o da palle da fermo o da contropiedi. Poi si è vero, anche le azioni manovrate portano a qualche gol, ma sono davvero pochi i gol che vediamo sui campi ogni turno di campionato e che son frutto di manovre avvolgenti. Ieri ad esempio, l'unica vera azione da gol del Parma è arrivata con una di queste azioni, che è culminata, dopo un bellissimo triangolo, con il tiro in diagonale di Bernabé. Trop poch per pensare che se ti riesce una azione così devi fare un gol, e troppo poco un tiro ogni 45 minuti verso la porta avversaria come accade ormai da troppo tempo. Ma il rovescio della medaglia è come andiamo cianciando ormai da tempo, che se nessuno salta l'uomo per creare superiorità numerica, con il tiki taka ai du a l'ora a nes va da nesuna perta.
E quindi? Bhe, o comprano a Cuesta qualcuno con gamba e dribbling o questo è quello che ci troviamo di fronte ad ogni partita e scusatemi, ma meno male che Cuesta va per la sua strada perché è ben consapovle del materiale umano che ha a sua disposizione e mattoncino per mattoncino cerca di costruire una salvezza che non è affatto scontata.
Un bel murador, non c'è che dire, perché se la classifica è relativamente tranquilla, non c'è da dimenticare come son arrivate le vittorie del Parma quest'anno e quindi speriamo che Cuesta non ascolti le sirene dei giochisti e tenga il suo Parma con i piedi ben piantati nella propria area, perché come si è visto anche ieri con il Genoa, parliamo del Genoa, in campo largo, la difesa qualche cagata la fa sempre.
Da ciò chera i me ragaz, avanti così, mattoncino per mattoncino e magari aspettiamo ancora qualche regalo per vincere un'altra partita, perché ormai il canovaccio non può essere diverso.
Morale della fola, mandiamo a fan culo i giochisti che vogliono spiegarci che il calcio è uno sport in cui i grami e i buoni non contano e teniamoci l'intelligenza tattica di Mister Cuesta, che è poi l'unica carta che può portare questo mediocre (per miga dir c'le poca roba) Parma a salvarsi!

E'  arrivato KK e chissà che adesso che è così vicino a noi, non pensi a rispondere alla lettera aperta che a suo tempo gli recapitammo anche sulla sua mail personale, ma purtroppo dubitiamo che i suoi sot caldera di gobba memoria, provvederanno a ricordargli che la storia del Parma Calcio siamo anche noi!
Ma ai gob e a li lu, con ghnin frega e d'la storia dal Perma?
Gnenta!  


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