Parma - Verona
2-1
PELLEGRINO ALL'ULTIMO RESPIRO: IL PARMA PIEGA UN VERONA FURIOSO
I crociati vincono 2-1 al 94' contro gli scaligeri in dieci uomini per quasi tutta la gara. Apre Bernabè, pari su rigore ospite, poi l'incornata decisiva dell'argentino. Verona in silenzio stampa per l'espulsione al 10'.
PARMA – Una vittoria sofferta, cercata e trovata solo all'ultimo secondo utile. Il Parma batte 2-1 l'Hellas Verona in una domenica segnata dalle polemiche arbitrali e dalle emozioni forti. Gara condizionata dall'episodio chiave dopo soli 10 minuti: l'espulsione di un giocatore scaligero che lascia gli ospiti in inferiorità numerica per oltre ottanta minuti.
LA CRONACA Nonostante l'uomo in più, il Parma fatica a scardinare il fortino veneto, ma trova il vantaggio grazie a una giocata di Keita che serve a Bernabè la palla dell'1-0: il catalano non sbaglia. Il Verona però è vivo e trova il pareggio su calcio di rigore, concesso per un intervento sconsiderato di Circati (Corvi intuisce ma non ci arriva). Nella ripresa è un assedio. Cuesta pesca dalla panchina le carte vincenti: Ondrejka dà vivacità, Nicolussi Caviglia qualità. E proprio al 94', quando il pareggio sembrava scritto, arriva il cross dell'ex Juventus per la testa di Pellegrino, che fa esplodere il Tardini regalando tre punti d'oro ai ducali.
LA RASSEGNA STAMPA
Gazzetta di Parma: "Urlo Pellegrino: il Parma la vince al 94'. Verona in dieci, furia scaligera." Corriere dello Sport: "Parma, che fatica: piegato il Verona solo nel recupero. Veleno sulla direzione arbitrale." Tuttosport: "Bernabè illude, Pellegrino decide. Il Verona in silenzio stampa per il rosso iniziale."
LE DICHIARAZIONI
Il post-partita è incandescente. Per il Parma si presentano Mister Carlos Cuesta e il match-winner Mateo Pellegrino, mentre l'Hellas Verona sceglie la via del silenzio stampa per protesta.
QUI VERONA A spiegare la posizione del club è l'addetto stampa scaligero Dino Guerrini: "Oggi abbiamo deciso di rimanere in silenzio stampa perché riteniamo che sia stata fatta una gravissima mancanza di rispetto verso una città, una squadra, una tifoseria. Riteniamo che l’espulsione che c’è stata in campo sia stata una mancanza di rispetto verso una comunità, una città, una squadra, tifosi e una società. Per questo abbiamo preferito restare in silenzio, perché a volte è meglio non parlare. Qui nessuno mette in dubbio eventuali errori, che sono sempre stati commessi da quando siamo in Serie A, ma ribadiamo che oggi c’è stata una grandissima mancanza di rispetto".
QUI PARMA Mister Carlos Cuesta: "Sapevamo che sarebbe stata dura, anche con l'uomo in più. Loro si sono chiusi bene, ma i ragazzi ci hanno creduto fino alla fine. L'apporto della panchina è stato decisivo, volevamo questa vittoria a tutti i costi". Mateo Pellegrino: "Un'emozione incredibile segnare sotto la curva all'ultimo minuto. È un gol che vale tanto per me e per la squadra, ci ripaga del duro lavoro".
LE PAGELLE DI BOTTOLI
CORVI 6: Inoperoso per tutta la gara, riesce solo ad intuire l'angolo del calcio di rigore.
DEL PRATO 6,5: Attento e preciso per tutta la gara, specialmente nei minuti finali quando serve lucidità.
CIRCATI 5: Troppe volte in affanno sul diretto avversario; sconsiderato l'intervento in occasione del calcio di rigore che rimette in partita il Verona.
VALENTI 5,5: Troppi errori nell'impostazione dell'azione, poco impegnato nella fase difensiva. (dal 46° ONDREJKA 6,5: Sicuramente la migliore prestazione dal rientro dall'infortunio, con buoni inserimenti in avanti e conclusioni che impegnano il portiere).
KEITA 6,5: Partita di sostanza con recuperi difensivi e suggerimenti per i compagni; due percussioni in avanti, in una di queste mette sui piedi di Bernabè la palla per il vantaggio. (dal 62° NICOLUSSI CAVIGLIA 6,5: Qualità e precisione nei suggerimenti, suo l'assist per il gol vittoria di Pellegrino).
BRITSCHGI 5,5: In fase avanzata conclude un paio di azioni con poca fortuna, poco impegnato in fase difensiva.
SORENSEN 5,5: Tanti chilometri ma poca sostanza. (dal 72° ORISTANIO 5,5: Sbuccia l'unica occasione che gli capita in area).
BERNABÈ 7: Un gol di pregevole fattura e un altro tiro che il portiere riesce a deviare. Bisogna mettere sulla bilancia qualche errore di misura nei suggerimenti per i compagni, ma la qualità c'è tutta.
STREFEZZA 6,5: Partita di sostanza con buona tecnica nei suggerimenti in avanti; meriterebbe il gol su un tiro a giro che si stampa sulla traversa. (dal 93° ORDONEZ s.v.)
PELLEGRINO 7: Un gol importante per la squadra su colpo di testa magistrale nei minuti di recupero, poi tanti duelli con gli avversari che cercano di limitarlo.
Byanso: Che bello, ora che il Parma vince ma non convince, a va tut be madama la marchesa! Spettacolo, spariti i giochisti, sparite le richieste di esonero e soprattutto Cuesta osannato da tutti, media parmigiani compresi!
E cosa è cambiato per tutto questo cambiamento? Bhe, il risultato, solo il risultato, perché per il resto non è cambiato proprio niente.
Il Parma squadraccia era e squadraccia è!
Poi se ci mettiamo il solito culo che fa si che il Parma possa giocare spesso in superiorità numerica ci mettiamo anche il carico da 11, anzi da dieci, che sta lì a dimostrare che se non ci fosse la superiorità numerica costante, la squadrasa la saris ancora ed pù 'na squadrasa.
Ora qualcuno con fantasia e dribbling è arrivato dal mercato, quindi magari si potrà vedere anche un po' più di calcio e dopo esserci sorbiti un calcio scolastico si spera che qualche cosa possa essere dato anche alla tattica, anche se non bisogna dimenticare che molti altri, balordi sono e balordi rimangono.
Cuetsa ha fatto e sta facendo un miracolo, e noi che gliene abbiamo sempre dato atto, lo possiam ben dire, anche se lo avremmo detto più forte se il Lecce non avesse vinto a Cagliari, poiché da una salvezza quasi certa, con questa vittoria, si è passati a dover continuare con gli autobus davanti alla porta.. o almeno speriamo che vada così, perché i giochisti son sempre dietro l'angolo e domani potrebbero ritornare all'attacco di Cuesta, con risultati che abbiam toccato con mano negli otto gol presi tra Juve e Atalanta.
Insomma, avanti piano e avanti così!
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