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Parma - Cagliari 0-1: Il Commento

ByManso – Poco da dire e poco da commentare su questa partita che ha solo dimostrato che quanto si era intravisto nel precampionato era tutto vero. Nessuna imprecisione di racconto, nessuna imprecisione sulla scarsità di molti giocatori e nessuna luce abbagliante che abbia confuso sul modo di giocare.

Leggere oggi ancora i soloni del modulino e della tattica, fa davvero ridere come facevano ridere ‘sti soloni lo scorso campionato quando proprio tutti erano per cacciare il Mister. Dalla Gazzetta di Parma (amici del Parma per convenienza) a Stadio Tardini (nemici o falsi amici del Parma per sconvenienza) ai blogger “indipendenti” (‘na bel merdasa.. indipendenti), son tutti lì a porsi la domanda del perché il Parma ha fatto così schifo contro una delle peggiori squadre della nuova Serie A.

Palla che gira lentamente, giocatori che non sanno che fare, troppa poca fase difensiva, cambi sbagliati, ecc ecc, tutti argomenti che non prescindono da un fatto che chi sa di calcio ha ben chiaro in testa, sa anche che nel calcio ci son le categorie per definire la qualità dei giocatori.

E però non si può dire che quelli visti ieri al Tardini erano crociati da Lega Pro (almeno 3), da Serie B (almeno 4/5) e da Serie A (non più di 3/ 4); e no, perché se lo dici devi dire che la Società ha sbagliato tutto nel mercato e se dici che ha sbagliato tutto, devi criticare la cherubineria al completo. An sia mej, ve!

Al netto delle partite che si giuocheranno stasera, quella del Parma è stata la peggiore prestazione vista tra sabato e domenica delle squadre che lotteranno per non retrocedere. E vero che alcune han perso, ma nessuna e ripeto nessuna di queste squadre non ha mai tirato in porta, nonostante non è che tutte abbiano incontrato un Cagliari che nemmeno voleva vincerla la partita con il Parma. Perdere quando gli altri non giocano per vincere, non è cosa semplice ma i Crociati ci son riusciti!

I cicli, i bilanci e le balle

Un Parma costruito da zero o quasi, che ricorda molto il Parma costruito nel primo mercato operato a gennaio, dopo l'acquisto da KK(P) che portò alla retrocessione e a ben tre anni di Serie B.

Fu un ciclo, quello, che porta a pensare alla cinquntina di giocatori che son passati per Parma e che son costati, con la gestione, mezzo miliardo di euro e che alla sua conclusione, cioè quest’anno e lo scorso anno, hanno portato nelle casse del Parma tra i 150 e i 200 milioni di euro. Un bilancio stimato come si fa con i conti della serva, quindi non ottimale, ma che lascia pensare che i cicli a venire saranno una carta a carbone di quanto successo in questo abbondante quinquennio.

E che problema c’è se il Parma, badando ai conti, diventasse una provinciale in stile Verona, Frosinone, Venezia o Lecce (magari), direi nessuno!

Peccato però, che tra grandi proclami, e tutto ciò che si è sentito in questi anni, se le cose andassero nella direzione che dovrebbe essere sotto agli occhi di tutti, a vol dir che jan conté un sach ed bali.

Per un Wokista convinto com’è KK(P), raccontare palle non è poi il massimo, perché oltre a non essere politicamente corretto, è anche una bestemmia per questa “religione” del cazzo che ormei in america l’ha fat pu dan che ‘na grandineda.

Ok, ora questa è una fotografia da quello che si è visto fino ad ora, poi, se la gobba cherubineria tirerà fuori dal cilindro almeno 4/5 giocatori di Serie A o almeno da Serie A, allora tireremo fuori di nuovo la macchina fotografica e commenteremo la nuova foto.

Però a mi am bala un oc, anzi, im balen tutt du, ve!

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