Como - Parma 2-1: miglioramenti a metà, i soliti limiti in campo aperto e l'attesa per il crocevia col Genoa
di ByManso
Bhe, è quasi sembrato di rivedere la partita con la Juve, cioè si è visto un Parma abbastanza in palla che ha sofferto le pene dell’inferno nel primo tempo, ma che poi è anche riuscito a dire la sua nella seconda frazione di gioco. Insomma, miglioramenti notevoli, rispetto a quanto si è visto con le dirette concorrenti e questo dovrebbe sicuramente far ben sperare per la prossima partita contro il Genoa, ma i "ma" son quelli che abbiamo imparato a conoscere con questa rosa e con quella dello scorso campionato che, se non fa barricate, prende gol in campo aperto in ogni dove e contro ogni categoria. Quindi la sensazione non è sicuramente delle migliori, anche se la speranza di fare una partita gagliarda tutto cuore e attacco contro i liguri ce l’hanno un po’ tutti i parmigiani.
Il calcio moderno, l'arrembaggio e la "pazienza"
Nel calcio moderno però, non è contemplata la parola arrembaggio dal primo minuto finché non si è sbloccato il risultato. Nel calcio moderno la parola d’ordine dei mister, che poi però saltano come saltano le castagne in padella (ormai uno per settimana), è pazienza… sì pazienza, invece di fare i cross quando sei ad un metro dalla riga laterale dell’area si torna indietro “per costruire”…
Non è il caso del Parma o almeno non lo è ancora, perché al limite dell’area avversaria ci arriva tanto poco, che sal tornis anca indré a saris al masim.
Merda o breta rosa per Cuesta e per la società?
Potremmo star qui ore e ore a raccontare quel che non va e quel che va, ma credo che tutti abbiamo in mente che la partita più importante di questo inizio campionato è quella con il Genoa. Lo si sapeva quando è uscito il calendario e forse si sperava che non fosse così, ma purtroppo è andata così e così la dobbiam prendere.
Merda o breta rosa per Cuesta? Bhe, più che per Cuesta lo deve essere per la società, visto che solo con una salutare vittoria si potrebbero sistemare le cose con i tifosi. Dopo il Genoa, arriva la sosta e il 10 ottobre, alla ripresa c’è l’Inter e ritrovarsi con un punto o due, non è uno degli spettacoli migliori che questa società può offrire ai parmigiani.
La speranza però che De Rossi lasci a casa il culo che ha avuto in Coppa Italia contro il Sud Tirol, è un’altra di quelle sensazioni importanti, perché se il Genoa, come credo, verrà a Parma e giocherà con in testa il possesso palla come ha fatto in queste prime partite di campionato, allora Cuesta potrebbe anche salvare capra e cavoli.
Comunque, tra due squadre grame, sarà la tattica a dir la sua e oltre agli errori individuali, la differenza, se ci sarà, molto probabilmente la farà il culo o il ciostro che la butterà dentro o fuori dando così la vittoria ad una o all’altra.
Fii..che spetacol!!! Rido.


