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Pagelle e commento

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Parma Carpi 2-1
Le pagelle di Giuliano Bottoli

Frattali 6: compie due buoni interventi nel primo tempo, poi è bravo in un paio di uscite alte.

Gazzola 6 mezzo: parte nella sua posizione sulla destra senza sbavature è prezioso quando viene spostato a centrocampo per chiudere i varchi e rilanciare l' azione

Gagliolo 5 mezzo: giocare contro la sua ex squadra lo ha forse condizionato in negativo; alcune imprecisioni in fase di appoggio e ha sofferto Jelenic che ad inizio gara sembrava indiavolato. Si riscatta nel proseguo della gara

Munari 6 mezzo: quando è davanti alla difesa è perfetto; proficuo nel gioco aereo e sempre pronto alla chiusura e al rilancio. Poi purtroppo si infortuna ed esce .

Iacoponi 6: buone chiusure e anticipi, ma è in ritardo in occasione del gol ; comunque nel complesso è l' unico dei difensori a mantenere nervi saldi.

Lucarelli 5 mezzo: parte con qualche imprecisione ma poi si infortuna e viene sostituito. Dal 29° Sierralta 6: positivo nel gioca aereo, lo è molto meno quando deve appoggiare l' azione.

Siligardi 6: prova alcune conclusione senza fortuna, ma ha il merito della punizione in occasione del secondo gol

Vacca 6: assieme a Munari da geometria al centrocampo; viene sostituito per affaticamento. Dal ° 57° Mazzocchi 5: ci mette tanta grinta, ma è impreciso quando si spinge in avanti e altrettanto poco preciso nelle chiusure.

Calaiò 6 mezzo: non riesce ad essere incisivo nel area avversaria, ma gioca per la squadra in ogni parte del campo.

Barillà 7 mezzo: due gol e tanto lavoro a centrocampo per imbastire gioco e per difendere quando la partita si era messa male

Di Gaudio 6 mezzo: parte come sempre, con buone giocate in velocità che mettono in difficoltà i difensori; due buone conclusioni ma poi cala alla distanza e viene sostituito. Dal 65° Anastasio 6: si mette a servizio della difesa, senza tralasciare lo spingersi in avanti per dare respiro ai compagni della difesa stessa.

La vittoria "più stoica" dal nuovo inizio
Se gira così, il segnale è importante!
Gli infortuni? L'età e la Serie B...ma...
Altro che approccio! Li lu le cambié!
Munari? Sperema be!

Bymanso: Il segnale di cui parla questa vittoria, è importantissimo, perchè in altri momenti e con squadre anche più scarse, queste partite si sarebbero sicuramente perse.

I giocatori tutti, han giocato la partita “più stoica” della nuova era e questo è un altro segnale che ci fa ben sperare per il prossimo futuro, anche se qualche domanda sulla marea di infortuni che capitano di settimana in settimana qualcuno se lo sarà fatto.

La squadra più vecchia del Campionato è sicuramente una scusante importante, come è importante il fatto che questa Serie B a ventidue squadre sottopone i giocatori e i loro muscoli a  stress tali da comprometterne sempre e comunque la funzionalità. Ma, forse, un qualche altro ma, è d'obbligo, visto che il calendario e l'età dei giocatori non sono oggetti misteriosi.

Muscoli e tendini, sembra siano diventati gli unici ostacoli per la rincorsa alla Serie A di questo nuovo corso.
Un nuovo corso iniziato con i cambiamenti tattici che tutto i tifosi reclamavano dall'inizio del campionato e proseguito con la giusta interpretazione “fiduciaria” dei giocatori che si sono rinfrancati di volta in volta e di risultato in risultato.

Più arrivano i risultati più aumenta la fiducia! E' il gioco dello sport in generale, oltre che del Calcio in particolare!

Altro che approccio!

Speriamo che Munari non abbia sofferto “danni” gravi, perchè tra i tanti cambiamenti obbligati di queste ultime partite, quello che ha reso di più, e che pè stato determinante è stato proprio il suo.
Anche ieri, con lui spostato davanti alla difesa, la squadra ha dimostrato, seppur nella sofferenza, che è un'altra squadra.

A trentacinque anni, scoriasare per il campo non era il suo mestiere, mentre, fare filtro, dare ordine e rilanciare l'azione lo è!
Davvero, speriamo che non siano vere le voci che a fine partita parlavano di “ginocchio saltato”; sarebbe il danno più dannoso di questa fetta importantissima di campionato.

Su Calaiò, poco c'è da dire poiché è il Ragazzino che è in lui che fa parlare il campo ad ogni piè spinto e ad ogni pallone calciato.
Che fosse “al pu' bo”, non c'erano dubbi, almeno per noi; e adesso, che proprio tutti lo vedono e quegli stessi tutti, lo dicono, siam principalmente contenti per lui.
Un monumento. Ci vuole un monumento!

E il Mister? Bhe, a parte che ora è in partita con i suoi ragazzi (il mutismo è anch'esso finito), deve aver soprattutto funzionato la logica del “meglio un uovo fresco oggi, di una grossa frittata domani”, che tradotto in Societese, vuol dire “ o cambi tu, o noi cambiamo te”!

E lu l'ha cambié e le Cambié!!!!

Un po' di fortuna, un po' di infortuni ad hoc e un “po' tanta” libertà tattica, hanno aiutato a fare il resto.
E chi lo nega, mente sapendo di essere al soldo di chi della negazione ha fatto un mestiere!
Mente lui, quindi devo mentire io, perchè mentire è anche il mio mestiere. Una “squola” questa, a cui è impossibile non iscriversi se vuoi “giornalare” in quel di Parma.

Una legge che vige da sempre e che però, ormai, non è più e non potrà più essere, il sempre!

Piedi per terra, ma la rosa c'è, i giocatori di testa ci sono, la fortuna non manca e  se continua ad esserci anche il “nuovo Mister”, a sema a caval!

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