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Commenti e Pagelle

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Parma-Sampdoria 2-1
Marcatori: 6′ pt Ramirez (S), 22′ pt Inglese (P), 35′ st Sprocati (P).

PARMA CALCIO 1913: Sepe (1′ st Colombi), Iacoponi (46′ st Gazzola), Inglese (26′ st Cornelius), Hernani Jr (17′ st Barillà), Brugman (33′ st Scozzarella), Laurini (33′ st Dermaku), B. Alves (cap.), Gervinho (26′ st Sprocati), Gagliolo, Kucka (17′ st Grassi), Kulusevski (17′ st Karamoh)
A disposizione: Alastra, Machin, Siligardi, Ceravolo.
All.: D’Aversa.

U.C. SAMPDORIA: Audero, Vieira (43′ st Pompetti), Ramirez (43′ st D’Amico), Jankto (31′ st Thorsby), Colley (31′ st Chabot), Linetty (23′ st Barreto), Maroni (27′ st Bahlouli), Murillo (31′ st Ferrari), Bereszynski (31′ st Augello), Quagliarella (32′ st Bonazzoli) (cap.), Murru (31′ st De Paoli).
A disposizione: Falcone, Avogadri, Regini.
All.: Di Francesco.

Arbitro: Sig. Matteo Gariglio (Pinerolo). Assistenti: Sigg. Mattia Massimino (Chieti) e Marco Della Croce (Rimini).

Note – Calci d’angolo: 4-8. Ammoniti: Gagliolo (P), Ramirez (S). Recupero: 3′ pt, 3′ st. Spettatori: 2.715 di cui 246 ospiti.

Le Pagelle “amichevoli” di Giuliano Bottoli

Attaccanti: già in buone condizioni Gervinho e Inglese, mentre Kulusevsky è parso poco inserito nei meccanismi di gioco

Centrocampisti: Brugman in buone condizione, ma deve ampliare i meccanismi con i compagni di reparto; Stesso discorso per Hernani; Kucka già in buone condizioni di forma

Difensori: Bene Iacoponi che è apparso già in palla; B. Alvez non al top della condizione e Gagliolo che ha dato ad intendere di essere il più indietro di tutti. Laurini da rivedere.   

Il risultato non conta, ma il Parma sembra cambiato
Le spie a Collecchio ci avevano avvertito!
Il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto!
I nuovi non benissimo, ma neanche malissimo

Bymanso - Le amichevoli son amichevoli in tutto e per tutto, e quindi il risultato come tante altre cose, che nel calcio contano perchè determinano appunto il risultato, si debbono lasciar perdere.
Certo, perdere non piace a nessuno e anche ieri sera, la Samp, non ha sicuramente goduto per come gli è girata la partita; anzi, per come gli è girato il risultato.

"Premessata" la premessa che stoppa i commenti, di che possiamo parlare, se non delle impressioni ricevute dai nuovi e dalle impressioni sul gioco?

Ecco appunto, quindi cominciamo dal gioco, che ci è parso la novità più importante di questo Parma 2019-2020.

Tanto per "premessare" ancora, devo dire che uno dei nostri inviati a Collecchiello  (mister dei dilettanti), così ci aveva raccontato il Parma: “ Oggi allenamento del Parma ben fatto. Molta più qualità quest'anno nei singoli; direi che il "nostro mister" non si può lamentare. Poi la differenza è, che avendo più qualità e velocità in mezzo e davanti, probabilmente non sei obbligato a buttarla sempre, ma potresti tenere la palla un po' di più. E così dietro possono respirare.”
Al mio proverbiale, “ma da bo?”, l' inviato Mister, così ha replicato: “ Oggi ho visto un possesso palla fatto sempre a due tocchi di grande qualità. L'anno scorso, come ben sai, non riuscivano a fare tre passaggi di fila nello stesso esercizio”.
Io: “E bhe, non male direi, perchè nonostante tutte le molle messe a presa delle giustificazioni del caso, la prima partita vista con i Turghi, mi aveva davvero spaventato”.

E adesso veniamo a dopo premessa. Con la Samp, il Parma è stato diverso sia per mentalità che per qualità, anche se la fisicità, sebbene sia migliorata dallo scorso campionato, non si può dire che abbia fatto tanta differenza; o almeno, non ha fatto quella differenza che ci saremmo aspettati (i piccoli abbondavano e giocavano abbastanza vicini)

Però, se guardiamo al bicchiere mezzo pieno, non c'è altro da dire: il Parma prova a giocare a calcio e tante volte ci riesce.
Anche il pressare alto per buoni tratti della partita, è cosa ben diversa da quella dello scorso campionato (pressing solo agli inizi dei due tempi per sorprendere l'avversario).

Alcune cose non funzionano ancora bene, ma il solo fatto di giocarsela in tutto e per tutto e sempre e comunque, è un fattore che non possiamo davvero sottovalutare, poiché denota che forse, il nuovo corso è davvero cominciato.  

Un nuovo corso, che però non riempie del tutto quel bicchiere, che se è vero che è mezzo pieno, è altrettanto vero che è anche mezzo vuoto.

E' vuoto sulle fasce, dove i due laterali bassi, Laurini a destra e Gagliolo a sinistra, hanno troppo sofferto gli accerchiamenti dei (non) blucerchiati (che bruti maj) e anche nell'uno contro uno.

Gagliolo lo conosciamo, e sappiamo che non può essere quello di ieri sera, anche se non possiamo dimenticare che negli ultimi campionati, ha dato il meglio di se giocando in mezzo all'area. Laurini invece non lo conosciamo, e quindi non abbiamo metri comparativi con la sua forma. Ieri sera è stato il peggiore, e quindi vogliamo sperare che sia stato troppo brutto per essere vero.

Il perno cruciale del centrocampo del Parma è l'assoluta novità. Brugman, che si è davvero prodigato per rilegare il gioco in fase di impostazione, ma che per concretezza mi ha lasciato davvero perplesso. Sempre quel passaggino a chi gli ha dato la palla o sempre quel passaggino indietro, che indispone chi si aspetta che il centromediano metodista imposti il gioco di riavvio dell'azione (Pirlo docet; Burgman, docet per gnenta!). Insomma, tecnicamente si vede che è dotato, ma in quanto a inventiva, ieri sera è stato pari a zero.  Poi però, non si può non aggiungere, che il passo messo in mostra con la Samp, non è certamente da Serie A e nemmeno si può ignorare che non ha recuperato una palla che sia una. E si, filtro da parte sua zero!
Brutta o bella copia di Stulac? Direi, stesso passo, più dotato tecnicamente, meno dotato fisicamente e con la stessa poca propensione alla giocata che fa, o deve fare la differenza.
Se Brugman è questo, nessun problema per Scozzarella a riprendersi il posto.
Lo scorso campionato, mentre tutti lo osannavano, fummo gli unici a mettere in discussione Stulac fin dalle prime uscite; bene, non c'è che da sperare che l' infallibilità sia a noi, materia del tutto sconosciuta (dificil; rido).

Certo è, che il filtro a centrocampo è parso poca cosa, e forse, anzi, senza forse, il Barillà degli anni scorsi è indispensabile in quei frangenti dove il fermare l'azione di fisico, di rincorsa e di volontà fa poi la differenza. E Grassi? Mica lo dobbiamo dimenticare, ve!

Hernani, non mi è dispiaciuto; tecnicamente è davvero bravo e anche la sua velocità di base e di esecuzione, sono armi importanti per ribaltare l'azione, ma in fase di contenimento, il ragazzo ha dimostrato, sempre parlando di ieri sera, abbondanti limiti.

Kulusevski quando parte è una mezza ira di Dio e ha dimostrato di avere le carte in regola per districarsi con buona lena sia in fase di chiusura a centrocampo che in fase appunto di ripartenza. Fisicamente molto dotato, non molla mai un centimetro nel corpo a corpo, e adesso capisco anche perchè D' Aversa, lo ha provato centrocampista centrale nell'amichevole contro i Turchi.
E si, un gran bel jolly, che sarà davvero molto utile, se le premesse di ieri avranno il seguito che tutti si aspettano da lui.  

Karamoh, entrato nel secondo tempo laterale basso a destra, è parso un pesce fuor d'acqua, sia in fase difensiva sia in fase di rilancio, e però era anche difficile per lui fare qualche cosa di positivo, poiché in pratica non l'ha mai presa, come non ha mai preso l'avversario di turno. Bene, invece, quando negli ultimi minuti è stato spostato attaccante, perchè ha dimostrato di avere personalità e grande velocità. E' giovane (98) e quindi non può che crescere; o almeno così han ragionato Parma e Inter.

Ed eccoci, a parte il nuovo gioco del Parma, alla sorpresa più sorpresa della serata: Colombi!
Anche di lui, abbiamo avuto notizie super positive dalle spie mandate a Collecchio, ma dal saperlo tramite altri, al vederlo dal vivo, per un vecchio e malfidente arnese quale sono, la sorpresa c'è stata davvero tutta. Un portiere che ha effettuato due parate salva risultato, che hanno strappato ai 2500 presenti, prima dei doverosi applausi,  gli ohohooh di  stupore.
Se fossi in Sepe, mica dormirei sonni tranquilli, perchè chilù, al pera bon bom be!

Insomma, un Parma che poteva anche perdere contro una squadra tecnicamente più dotata (palleggio invidiabile), ma comunque sarebbe stata una sconfitta o un pareggio che non avrebbe cambiato il giudizio di questa amichevole che più amichevole non si poteva.

Alle  20,00 a Parma c'erano trenta gradi e il ritmo è stato ben lì a dimostrarlo.  

Però, udite udite, il Manso è uscito dal Tardini con molte speranze e con alcune positive certezze.

Era da molto tempo che non mi succedeva, e la pizza del dopo partita, mi è sembrata anche più buona del solito.
Buona la Pizza, buono il Parma e buono il divertimento per la partita che meno partita non si può!   

Dai, nonostante le caldane prese in tribuna, ne è valsa davvero la pena!

Ps: ma quanto è buono Vieira, 98 centrocampista davvero completo della Samp!!! E si, ne sentiremo parlare!


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