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Pordenone - Parma 2-4
Quinta di campionato

Le pagelle di Giuliano Bottoli


Zommers 5 mezzo: indeciso sul secondo gol si riscatta nel secondo tempo con una bella e determinante deviazione  .
Canini 5 mezzo: impreciso nelle chiusure , comunque ha lottato dal principio alla fine.
Coly 5: partita da dimenticare viene sostituito al 10° della ripresa  - Melandri  6 mezzo: entra subito in partita con un traversone per Nocciolini che accorcia le distanze; velocizza le azioni mettendo sempre in apprensione la difesa del Pordenone.
Lucarelli 5 mezzo: parte con un mani in area e conseguente rigore trasformato , qualche errore di troppo , ma lotta come un leone per tutta la partita .
Garufo 6: sulla destra cerca di mettere palloni in mezzo ma sempre dalla trequarti , poi viene spostato  a fare il quarto della difesa .
Corapi 6: tanti palloni toccati ma senza pungere , negli ultimi minuti lo coglie la stanchezza
Nunzella 5: non pervenuto  nel primo tempo e nessun sussulto nel secondo. Puntato, andava sempre in difficoltà
Nocciolini 8: cerca con insistenza di infastidire i difensori nella prima parte , nella seconda si scatena con 3 gol che danno energia e tranquillità a tutta la squadra , è sostituito a pochi minuti dalla fine - Benassi S.V.
Scavone 5 mezzo: non riesce ancora a mettere ordine al centrocampo , meglio quando deve difendere .
Evacuo 5 mezzo: non riesce a pungere , ma è un grande lottatore - Ricci 6 mezzo: ingresso più che positivo non spreca nessun pallone -
Calaiò 6 mezzo: un palo un gol e tanto agonismo


La squadra le palle le ha, ora aspettiamo di vedere quelle di Gigi

Bymanso - Una partita d'altri tempi che però ha dato indicazioni precise per il presente e il futuro. Dicevamo, non pià tardi di bvenerdì a Calcioducale TV,  che questo Parma, non può permettersi di giocare con tre centrali e ieri sera è arrivata la tanto agognata conferma. E come ne è stato tolto uno, il Parma è cambiato. Dicevamo che occorreva che la squadra acquisisse velocità davanti, e con l'entrata di Melandri il Parma è cambiato. Dicevamo che gli uomini impiegati sulle fasce, non sono all'altezza e quando ci si è messi a quattro dietro, il Parma è cambiato. Questa vittoria è salutare per l' ambiente, e lo è forse anche per il mister, che anche ieri sera aveva sbagliato la partita e il modulo.  Poi, preso il secondo gol, "l'ha butè al pret in tla merda", e gli è riuscito di vincere una partita come ha fatto l'Inter contro il Pescara. Partita dove non ha vinto il gioco, ma ha vinto la qualità degli interpreti. Il calcio però, ci racconta da quando è nato, che se è vero che per vincere ci vuole tanta qualità, è altrettanto vero che senza un minimo di gioco non vai da nessuna parte e la tua qualità te la puoi mettere in saccoccia. Il Parma in quel di Pordenone ha vinto una partita che ci ricorderemo per tanti anni, e negli annali rimarrà una pietra miliare della giovane storia di questa Società. Tutto bellissimo e tutto vero, ma se non si corre ai ripari, ci troveremo a dover ridiscutere ancora dei numerini "inventati" dai moduli che il mister ci propina ad ogni pié di campo sportivo. Noi, come altri, insistiamo perchè questa squadra giochi con il canonico e poco "fantasioso" 4 4 2, che con tutti i difetti che ha, non è così difensivo come il modulo che ci ha propinato in quattro partite e mezzo Gigi Apolloni. Il 4 4 2, se non altro, può supportare meglio la deficienza che si è riscontrata sulle fasce e soprattutto può diventare un 4 2 4 quando attacchi. Ha paura di perdere il mister? Se per fargliela passare bisogna andare sotto di due gol, allora un qualche problema c'è! Mica si può ad ogni partita andare sotto di due gol, perchè gli passi la paura. E mica si può tenere sempre pronto un prete da buttare nella merda perchè lui si decida a mettere su Melandri o Baraye (gli unici con un passo "diverso"). Insomma, la possiamo raccontare, e ce la raccontiamo, ma attenti che certe cose non succedono per caso. Certe cose succedono  perchè ci si accorga degli errori commessi. Calaiò ed Evacuo, hanno limiti di mobilità, come li hanno Miglietta e Guazzo; quindi è deleterio che in una squadra già compassata di suo, ne possa giocare più di uno. Li hanno presi e li deve far giocare? Bene, sappia il mister, che poi alla fine chi paga è sempre l'allenatore. Un mister agli esordi in Serie A (allenò poi anche la nazionale), che non stava andando proprio bene, mi disse: " domenica i senatori e certi nuovi acquisti tutti in panca (in tutto erano solo 3), se perdo questi mi lasciano a casa, ma almeno avrò fatto di testa mia". Bene, vinse quella partita e poi disputò un gran campionato. Fu proprio quel campionato che lo lanciò nel limbo degli allenatori vincenti! Un aneddoto questo, che ci insegna come funzionano le cose in una squadra di calcio, perchè se è vero che è il mister che fa la formazione, è altrettanto vero, che lo stesso mister non può tenere in panca gli acquisti sbandierati come attori vincenti dalla Società. Per fare l'uno e l'altro bisogna aver coraggio, sia nell'affrontare certi giocatori, sia nell'affrontare la Società, ma soprattutto bisogna vincere. Se vinci,nessuno ti tocca e nessuno ti può dire niente! Una legge del calcio che ogni mister deve avere nel DNA, perchè tanto non cambia nulla sia se fai la formazione tu, sia se la fai rispettando le gerarchie dettate dalla società. Se perdi te ne vai, punto e basta! E allora ecco che le parole di quel mister vengono in aiuto. Però, ci vogliono le palle! Senza palle è impossibile fare il capobranco, ed è quindi impossibile fare anche il mister. Sembra proprio il cane che si morde la coda. Gira e rigira, si finisce sempre lì: agh vol el bali! La squadra ha dimostrato di avercele, ora aspettiamo di vedere quelle del mister! Dai tiria fora!!

Manso PS: non sono d'accordo con le pagelle di Giuliano Bottoli. Avrei dato mezzo voto in più a Coly, mezzo voto in meno a Garufo; un bel 4 e mezzo a Nunzella; Un sei e mezzo a Evacuo, che non ha mollato un pallone in mezzo al traffico; avrei dato 10 con lode a Nocciolini e un bell'otto al Capitano. Forse non tutti l'hanno notato, ma è stato Lucarelli a non mollare mai e a suonare la gran cassa per tutta la partita. Ha si commesso il fallo di mano, ma chi ha giocato anche solo qualche partita nei campetti di via Zarotto, sa che quello è un movimento naturale e per niente volontario. Quindi "grazie capitano" la vittoria per quello che ne capisco, è in gran parte tua. Grazie ancora!



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