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Il Ds, Sassuolo permettendo, è Palmieri


Bymanso - Stasera il responsabile del Settore Giovanile del Sassuolo incontrerà i suoi dirigenti per "chiedere" la rescissione del contratto. Se ci sarà l'ok dei modenesi, Palmieri diventerà il DS del Parma.

Francesco Palmieri era stato già DS in pectore nell'estate del dopo fallimento (2015), ma proprio quando sembrava che tutto fosse a posto,  l'ex responsabile del Settore Giovanile del Parma di Ghirardi, decise di accettare l'offerta del Sassuolo. Si dice che l'accordo con il nuovo Parma (Marco Ferrari), non andò in porto poichè Palmieri chiese carta bianca. Un bianco che non piaceva a Nevio Scala, che proprio in quei giorni, dichiarò che non sarebbe stato un Presidente di rappresentanza. Questo, stando sempre ai si dice, il motivo dell'arrivo di Minotti.

Palmieri al Sassuolo si portò dietro una cinquantina di ragazzi del settore giovanile del Parma di Ghirardi, e per questo i tifosi si arrabbiarono non poco. Però a bocce ferme, c'è da dire che questi ragazzini sarebbero comunque andati via. Le Società della Serie A, erano in fermento in quel periodo e si sapeva che i genitori mai e poi mai avrebbero lasciato i loro piccoli futuri Maradona in mano ad un Parma in Serie D.  Così, oltre ai tanti andati a Sassuolo, gli altri hanno preso la strada per Torino e Milano, ma non solo.

Ora che l'accordo tra Parma e Palmieri sulla carta c'è, l'ultima parola spetta solo al Sassuolo. Domani ne sapremo certamente di più.

Carriera da Calciatore

Seconda punta abile negli spazi stretti, inizia la carriera nel Carovigno, tra i Dilettanti, nel 1985. L'anno successivo esordisce in Serie B, con la maglia del Bologna.

In seguito veste le maglie di Centese, Francavilla e Baracca Lugo (Serie C1 e C2) fino al 1994, quando ritorna al Bologna in Serie C1 per pochi mesi. Nel mercato autunnale si trasferisce in Serie B indossando la maglia del Cosenza.

Con la squadra calabrese realizza soltanto un gol (all'esordio in rossoblù contro l'Ascoli). Nel 1995 ridiscende in terza serie con il Lecce, dove rimane fino al 1998. In giallorosso gioca un campionato di Serie C1 e uno di B, ottenendo due promozioni sotto la guida di Giampiero Ventura, che ne valorizza le doti in coppia con Cosimo Francioso. Nella stagione 1997-1998 debutta in Serie A all'età di 30 anni: mette a segno 10 reti, ma la squadra giallorossa, al termine del campionato, retrocede in Serie B.

Dal Salento passa nell'estate 1998 alla Sampdoria, dove disputa due campionati. Il primo è positivo sul piano personale (8 reti), pur nella stagione della retrocessione dei blucerchiati; nella seconda stagione (in cui indossa anche la fascia di capitano e viene limitato da problemi muscolari) realizza 6 reti e la promozione sfuma all'ultima giornata. Durante la sua militanza in blucerchiato realizza il primo gol ufficiale di una squadra italiana nella stagione 1998-1999, segnando in Intertoto, in occasione del successo interno dei genovesi contro gli slovacchi del Rimavská Sobota datato 4 luglio 1998.

Nella stagione 2000-2001 passa al Piacenza. Condizionato da nuovi problemi fisici e chiuso da Massimo Rastelli[6], in autunno viene ceduto al Pescara e da qui a gennaio alla Salernitana. Nella stagione seguente fa ritorno al Piacenza che in ottobre lo cede al Bari, la squadra della sua città, in cui milita tra il 2001 e il 2003 concludendo la carriera.

Ha totalizzato complessivamente 65 presenze e 18 reti in Serie A e 163 presenze e 32 reti in Serie B.

Carriera da Dirigente

Diventa in seguito team manager del Bari, dove ricopre l'incarico dal 2004 al 19 maggio 2007, quando è chiamato svolgere il ruolo di responsabile del settore giovanile del Parma. Dopo il fallimento dei ducali, il 2 luglio 2015 passa al Sassuolo dove ricopre le stesse mansioni.


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