PARMA - INTER
0-2
IL TARDINI DIVENTA UN FORTINO ASSEDIATO: L'INTER DOMINA, IL PARMA? UN SOLO TIRO IN PORTAStatistiche spietate per i crociati: 26 conclusioni nerazzurre e un possesso palla del 63%. Solo le 6 parate di Corvi evitano un passivo peggiore.CRONACA I numeri della sfida del Tardini raccontano di un monologo nerazzurro durato novanta minuti. L'Inter ha preso il comando delle operazioni fin dal primo istante, chiudendo il match con il 63% di possesso palla e una produzione offensiva impressionante: 26 tiri totali di cui 8 nello specchio, contro il misero unico tiro registrato dal Parma. Nonostante il fortino eretto da Mister Carlos Cuesta, i crociati hanno sofferto la costante pressione ospite (46 tocchi nell'area avversaria per i nerazzurri), riuscendo a impensierire la capolista solo con l'incrocio dei pali di Ondrejka, l'unico lampo in un match altrimenti dominato tecnicamente e tatticamente dalla squadra di Inzaghi.RASSEGNA STAMPA I quotidiani parlano di un divario atletico e tecnico apparso a tratti imbarazzante. Con un dato di Expected Goals (xG) di 2.38 a 0.33, la critica evidenzia come il risultato di 0-2 stia quasi stretto all'Inter, che ha creato ben 4 grandi occasioni da gol contro la singola chance isolata del Parma.DICHIARAZIONI DEGLI ALLENATORICarlos Cuesta (Mister Parma Calcio): "Dobbiamo essere onesti nell'analizzare questa partita. I dati dicono che abbiamo subito molto e non siamo mai riusciti a centrare lo specchio della porta. Corvi ci ha tenuti a galla con sei parate importanti, ma contro squadre di questo livello non puoi permetterti di rinunciare così tanto al gioco. Dobbiamo lavorare per alzare il baricentro e non farci schiacciare per così tanto tempo".Cristian Chivu (Mister Inter): "Sono molto soddisfatto della maturità dimostrata dai ragazzi. Abbiamo controllato la gara dal primo all'ultimo minuto, muovendo bene la palla e creando tantissime occasioni. Il risultato poteva essere anche più rotondo, ma bisogna fare i complimenti al loro portiere che ha fatto interventi incredibili. Venire al Tardini e non concedere nemmeno un tiro nello specchio della porta non è mai scontato, significa che la fase difensiva è stata quasi perfetta".LE PAGELLE DI GIULIANO BOTTOLICORVI 6: Meriterebbe di più per le 6 parate effettuate durante tutta la gara, ma è un errore troppo pesante subire gol sul proprio palo.BRITSCHGI 5: Dimostra una buona intuizione in avanti nella prima parte, ma commette troppi errori in fase di appoggio; in occasione del vantaggio nerazzurro tiene in gioco Dimarco, che segna nell'azione forse meno pericolosa creata dagli attaccanti ospiti.VALERI 5,5: Una buona incursione offensiva all'inizio e qualche recupero prezioso, ma nella ripresa commette un grave errore difensivo e non si propone più in avanti.DEL PRATO 5,5: Perde diversi duelli difensivi, ma ha il merito di limitare Lautaro negli ultimi metri.CIRCATI 5,5: Viene anticipato in più occasioni e vince pochi contrasti positivi.KEITA 6: Fa diga a centrocampo recuperando molti palloni, anche se non riesce a impostare azioni per gli attaccanti; perde un pallone velenoso che fortunatamente gli avversari non riescono a concludere. (Dal 86° CREMASCHI S.V.).ORISTANIO 5,5: Tanto lavoro difensivo e un'unica buona iniziativa in avanti nel secondo tempo. (Dal 62° ALMQVIST 5: Nessuna iniziativa in avanti).BERNABÈ 5: Dovrebbe essere il giocatore più importante, specialmente nella fase offensiva, ma non riesce a trovare né la posizione né il momento giusto per incidere. (Dal 75° ESTEVEZ 5,5: Non riesce a cambiare il volto alla gara).PELLEGRINO 5,5: In qualche frangente riesce a far salire la squadra, ma è poco aiutato nel gioco d'attacco e non conclude nessuna azione. (Dal 75° CUTRONE 5: Entra quando la squadra non riesce più a pungere).SORENSEN 5,5: Tanta corsa e molti duelli fisici al centro del campo.ONDREJKA 6: L'unico a impensierire veramente la difesa nerazzurra; sfortunato nell'unica vera occasione in cui colpisce l'incrocio dei pali a portiere battuto. Viene fermato per un fuorigioco a metà campo molto dubbio, dato che solitamente si attende la fine dell'azione prima di intervenire. (Dal 62° ORDONEZ 5: Chi l'ha visto?).Bravi a tenerla in piedi fino alla fineGata ed Corvi, ma lasì lì!E la buia in sala stampa per Santa Lucia?!?Omaggio e i complimenti a NicolòByManso: Un'Inter sopra alle righe che nonostante abbia deciso di tenere in panchina qualche pezzo da novanta, ha con calma fatto breccia nel fortino costruito da Mister Cuesta ed è solo per merito di Corvi se il passivo non è stato di quelli tennistici. A proposito di Corvi e del primo gol subito, mi hanno fatto alquanto ridere sia i telecronisti di DAZN che i commenti letti qui e là dei sapientoni che non hanno mai giocato in attacco nemmeno in via Zarotto e che sono riusciti a dire "Corvi poteva fare meglio" insinuando quindi che quella era una mezza gatta, la verità è che è stato sfortunato perché Dimarco ha calciato forte ed è stato fortunato a trovare l'unico spiraglio libero, cioè il buco tra le gambe di Corvi. Chiunque appunto abbia giocato in attacco, anche in Terza Categoria e forse davvero anche nei campetti di Via Zarotto, sa bene che il punto debole di un portiere è appunto il pallone calciato forte in mezzo alle sue gambe, perché è una questione fisica e perché se vuole essere pronto alla eventuale parata deve per forza tenerle piegate ed allargate per poter poi spingere in ogni direzione. Quindi dico ai saccenti sapientoni, che prima di parlare di gatta o di simil gatta, sarebbe meglio che studiassero o che parlassero con chi di calcio ne sa, perché essere bravi ad elencare i numerini e pensare che una partita è decisa dai moduli è una cagata pazzesca che è figlia solo proprio di questi giornalisti che si son inventati il modo per giustificare tutto il risultato di una partita. E no, a ghe anca al rest, dove per resto non si intende la mancetta, ma si intende saper parlare di calcio e saperlo spiegare sensa ander a tirer a ma del cazedi!!Anche Bottoli è caduto nel tranello del gol sul suo palo (di Corvi), ma lui è giustificato, primo perché la sioreina dal pasé con i gob torines al la tgnu fora dal Tardini e secondo, perché nella sua lunga carriera al Pedale Veloce, ha sempre giocato terzino fluidificante e di tiri in porta non ne ha mai fatto manco uno (rido).La partita non ha di che essere commentata, poichè credo davvero che se la si fosse giocata in altra maniera, il divario tecnico e fisico sarebbe emerso ben al di là di questa sconfitta per 2-0 e avrebbe portato ad una debacle di punteggio che forse ci avrebbe fatti tutti vergognare.Il Parma è questo e c'è solo da prenderselo su e da portarselo a casa e se però vogliamo trovare un merito ai ragazzi di Cuesta, è quello di essere stati in partita fino all'ultimo secondo e quindi però da un merito si deve passare a quello che secondo me è stato un grande errore che sinceramente non ho capito e che ha commesso il mister... dai su, perdi 1-0 ci mancano pochi minuti alla fine e at se cat ghé da buter al pret in t'la merda e mi togli Pellegrino per mettere Cutrone in un'area interista prevedibilmente affollata dove l'argentino avrebbe potuto dire la sua? Bhe, gnanca a ferla aposta l'unica palla decente buttata in area negli ultimi minuti l'ha avuta sulla testa proprio Cutrone, che è stato logicamente sormontato dal centrale dell'Inter... sarebbe andata così con Pellegrino?Chiusa la partita, voglio salutare Nicolò Fabris, che stasera è tornato a Parma con il suo posto di grande prestigio tra le fila dell' Inter, dopo anni in cui se ne è sentita davvero la mancanza. Adesso abbiamo al suo posto una che arriva dal poco seguito calcio femminile e che per raddrizzarsi la gobba che le è sicuramente venuta alla Juve Femminile, a Parma ha fatto più danni della grandine (a proposito com'è andata chera la me sioreina la bicchierata tra i giornalisti in sala stampa per Santa Lucia? Lo sa chera la me sioreina, che prima del brindisi il Lorenzo Fava si è accapigliato con un altro giornalista (Trupo) cercando anche di aggredirlo (li hanno dovuti dividere) e offendendolo anche per un suo problema fisico? Dai, chera la me sioreina, al tal se per forza, perché a quella bicchierata c'era anche l'ufficio stampa, quindi t'al se e se t'al se, hai preso i provvedimenti del caso o aspetti che riesca a picchiare davvero qualcun altro?
E si, dopo dieci anni, fuori il tremendo e pericoloso Bottoli e dentro uno che con le aggressioni ha qualche bel punto a suo favore, nel senso che non se le fa di certo mancare... (mi a t'leva dit, ve)Nicolò, ti ho voluto omaggiare con la rara, credo, foto, di quando solo io e te, gnanca la gazeta la ghera, per dare un servizio ai tifosi Crociati al loro risveglio, alle 5 della mattina andammo a fotografare in giro per il centro, i fiocchi rosa che il Nuovo Parma stava facendo attaccare in ogni dove. Credo che anche quello sia stato il tuo nuovo inizio e guerda in do az zi rivé e guerda con chi sema nuetor... rido!Complimenti Nicolò, un abbraccio e sempor forza Parma ve!
Chiusa la partita, voglio salutare Nicolò Fabris, che stasera è tornato a Parma con il suo posto di grande prestigio tra le fila dell' Inter, dopo anni in cui se ne è sentita davvero la mancanza. Adesso abbiamo al suo posto una che arriva dal poco seguito calcio femminile e che per raddrizzarsi la gobba che le è sicuramente venuta alla Juve Femminile, a Parma ha fatto più danni della grandine (a proposito com'è andata chera la me sioreina la bicchierata tra i giornalisti in sala stampa per Santa Lucia? Lo sa chera la me sioreina, che prima del brindisi il Lorenzo Fava si è accapigliato con un altro giornalista (Trupo) cercando anche di aggredirlo


