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Pagelle e commento

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Pro Vercelli - Parma 1-0
Le pagelle di Giuliano Bottoli

Frattali 6 mezzo: è l' unico nel primo tempo a tenere in partita un brutto Parma  con due buoni interventi , nulla può sul gol .

Mazzocchi SV: viene sostituito ad inizio gara per infortunio. Dal 17° Dezi 5 mezzo: corre molto anche se non è al meglio; commette qualche errore di misura e spreca la prima e vera occasione del Parma.

Gagliolo 6: vince il duello contro un avversario ostico; non si spinge quasi mai in avanti.

Gazzola 5: nei primi minuti davanti alla difesa non incide, va meglio quando ritorna sulla fascia per sostituire Mazzocchi; grave indecisione in occasione del gol

Sierralta 5 mezzo: discreto nel gioco aereo va però in difficoltà quando c'è da costruire

Iacoponi 6: cerca di metter ordine nel gioco difensivo e questo gli riesce abbastanza bene; non impatta un servizio allettante di Calaiò  ce avrebbe dato il pareggio.

Siligardi 5 mezzo: non è stato il giocatore delle ultime prestazioni; titubante e impreciso nelle conclusioni e nessuna azione degna di nota. Dal 81° Ciciretti 6: la sua entrata imprime  velocità al gioco e crea situazioni importanti per raggiungere  il pareggio, che purtroppo si infrangono sui legni o fuori di poco ) .

Vacca 5 mezzo: offre buoni colpi alternati a errori in impostazione. Fisicamente soffre troppo il centrocampo avversario

Barillà 6: lotta e si impegna  ottenendo alterni risultati. Da solo, non era semplice reggere l'urto dei centrocampisti ospiti.

Baraye: 5 mezzo: per un'ora ha dovuto pensare più a difendere che ad attaccare e comunque son state sue le uniche due tre discese effettuate dal Parma prima dello svantaggio. Bellissimo un pallone crossato rasoterra che Calaiò non è riuscito a sfruttare. Dal 68° Ceravolo 5 mezzo: ha due buone occasioni ma non le sfrutta! Sfortunato nell'occasione della traversa.

Calaiò 6 mezzo: si alterna da regista avanzato a stoccatore; per questione di centimetri, è però abbastanza sfortunato sia in una che nell'altra veste. Nel primo tempo, non l'ha quasi mai vista, ma è la normalità, per tutti gli attaccanti di una squadra che si difende in dieci


D' Aversa ha ripreso in mano la squadra. A se vist!!
Dopo lo svantaggio, abbiam capito perchè son ultimi!
Riportate i badanti neglio spogliatoio, altrimenti non si sale!
La domanda: ma la Società vuol salire?


Bymanso: E' inutile, siam tornati ad essere quello che eravamo. Purtroppo, chi pensava che il Mister avesse trovato il bandolo della matassa, è rimasto deluso come li siam rimasti noi che più di bandoli, parlavamo di BADANTI.

Pressing alto, circolazione veloce della palla, sovrapposizioni e cattiveria agonistica, son rimasti alle altre partite e nella canna dello schioppo caricato a paure, che D'Aversa, come già successo in passato, ha ridato alla squadra.

Una metamorfosi quella vista ieri, frutto del “non giochiamo” che ben conosciamo e che in questo anno e mezzo abbiamo dovuto subire sia da tifosi che da commentatori.

Si pensava che il “badante o i badanti”, avessero messo con le spalle al muro un Mister insipido e pavido; e si pensava anche, dopo questa messa al muro, che le cose avrebbero continuato ad andare come nelle ultime sette partite. Putroppo così non è stato!

In precedenti articoli abbiamo parlato di quanta esperienza e di quanta personalità sia presente nello spogliatoio del Parma, e proprio per questo ci eravamo domandati come i titolari di tanta esperienza  e personalità, “sopportassero” l' insipida inesperienza di Mister D' Aversa, che se messo al confronto degli allenatori “conosciuti” in carriera, perde senza ombra di dubbio ogni misero confronto.

La risposta era arrivata proprio dalle ultime sette partite e dai tanti infortuni che han fatto fuori le scelte che da sempre contestavamo al Mister. Che qualcuno le avesse cantate e che la squadra avesse fatto da coro, era sembrato più che certo- Il cambio di rotta, di mentalità e di gioco erano stati troppo vistosi per non capire che era successo qualche cosa di importante nello spogliatoio e nel Mister, che sembrava un'altro finanche nel comportamento in panchina (prima braccia conserte e mutismo totale e ora comportamento da vittima di "boccata" di tarantola)

Poi, purtroppo, chi aveva suonato la carica, è stato impossibilitato, causa infortuni e ospedale, a proseguire l'opera, e D'Aversa ha così riproposto lo spartito che lo ha reso insopportabile a quasi tutto il Tardini. Tutto il Tardini tranne quattro o cinque suoi amici!

Lo schifo e la schiffagine riproposta ieri per un' oretta dalla tattica suicida del Mister, è stata cancellata dai giocatori nel finale partita, quando per lo svantaggio son saltati gli schemi del Subbuteo, che abbiamo imparato a conoscere e che si possono negare solo se sei un fantoccio prezzolato o si è a cena almeno una volta a settimana con il mister

Si, i giocatori liberi da qualsiasi imposizione tattica, han dato il massimo andando vicino al pareggio e soprattutto riuscendo a farci capire perchè la Pro Vercelli è ultima in classifica.

Perdere si può, ma perdere sapendo di perdere per impostazione tattica, è un esercizio che non ci saremmo aspettati nemmeno dal D'Aversa pensiero.

Eravamo acciaccati, ma giocare pensando che la differenza alla fine l' avrebbe fatta una botta di culo, è, con l'ultima della classe, un pensiero tanto stupido, che se poi perdi per sfiga, è anche giusto che sia andata così.

Abbiamo un Mister inadeguato, e l'Empoli matematicamente promosso, ci ha insegnato che si può o si deve cambiare la guida tecnica quando la Società pensa che i risultati e il gioco non siano all'altezza della rosa a disposizione del Mister stesso.

A Parma, non hanno cambiato, e ora siam qui a menarcela per certi risultati, che non fanno altro che farci mangiare le dita.

E' vero che ne abbiamo dieci di dita, ma se continua così, non è difficile ipotizzare che al Tardini ci saranno ventimila moncherini!

La speranza; l'unica speranza è che tornino i Badanti e che la Società riprenda ancora in mano la situazione. Sperare che il Mister abbia capito è un insulto anche per i benpensanti e quindi se si vuol salire, riattaccatelo a quel muro che tanto ha fatto bene alla causa (ultime sette partite)!

Sempre che si voglia salire, perche se non lo si vuole... “bhe alora parola torna indré!”


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