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Pagelle e commento

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Frosinone - Parma 2-1
Le pagelle di Giuliano Bottoli

Frattali 5: grave l'infortunio sul gol subito ad inizio gara; nulla può sulla punizione capolavoro di Ciano per il secondo gol , poi normale amministrazione .

Mazzocchi 5 mezzo: costretto a qualche fallo di troppo nel primo tempo, nel secondo prova a spingersi anche in avanti senza rendersi pericoloso.

Gagliolo 5 mezzo: si limita a difendere e in avanti non si vede mai.

Scozzarella 6: è meno brillante che nelle ultime prestazioni e la regia ha delle pause; due buoni calci da fermo e su uno propizia l'autorete per il gol della speranza.

Iacoponi 5: troppi falli per fermare l' attaccante di turno.

Lucarelli 6: a quarantanni non finisce mai di stupire, è sempre lucido e preciso.

Insigne 5: sotto porta non si rende mai pericoloso ed è impreciso anche in fase di appoggio.

Munari 5: in avanti non riesce a cucire il gioco ed è troppo prevedibile e impreciso negli appoggi; nessun recupero di palloni per la ricostruzione. Dal 76° Dezi 5 mezzo: non riesce ad incidere sulla gara.

Calaiò 5: nessuna conclusione degna di nota ed è anche parso affaticato quando rincorreva gli avversari.

Scavone 5 mezzo: l' unico centrocampista a recuperare qualche pallone ma è impreciso nelle conclusioni ed in qualche appoggio per gli attaccanti. Dal 82° Siligardi s.v. .

Di Gaudio 5: nessuna azione pericolosa e una sola conclusione ma imprecisa. Dal 65° Baraye 5: la sua presenza non si nota.


Passo indietro o passo di lato? Ma noo
Nel primo tempo Parma "rullato"
Nel Secondo, partita già vista troppe volte!
Approccio sbagliato? 45 minuti è durato!
In campo solo tre nuovi acquisti!
La filosofia di D'Aversa

Bymanso: Potremmo parlare di passo indietro o di passo di lato, ma non è proprio così poiché in questa partita si può ben dire che si è visto il Parma che ci si aspettava.

L'involuzione delle ultime due partite più i dieci minuti finali con l'Entella, ci avevano consegnato una squadra che aveva scelto l'umiltà del contropiede e ieri l'impostazione non è stata diversa; bastava vedere la formazione scesa in campo, identica a quella contro l'Avellino con tre soli nuovi acquisti, per capirlo.
La papera di Frattali avrebbe potuto sicuramente rovinare i piani di D' Aversa, ma non si può certamente sostenere che sia stato solo l' infortunio dell'estremo crociato a far si che il Frosinone rullasse i crociati nel primo tempo, visto che nonostante il vantaggio, quelli hanno continuato ad attaccare esponendosi, in teoria, ai contropiedi del Parma che appunto per il gioco teorico messo in mostra, non ci sono mai stati.

Tutta teoria e tutto approccio; proprio quell'approccio a cui si appella il Mister ogni qualvolta che il suo Parma fa schifo e che subisce all'inverosimile l'avversario di turno. Anche ieri lo ha fatto, come lo aveva fatto per mezzo campionato scorso, tanto che non fa nemmeno più notizia dire che nei suoi compiti c'è proprio anche questo punto.

L'approccio però lo si può sbagliare questo è certo, ma se imposti la partita con quella formazione, è chiaro che vuoi stare corto e compatto per ripartire appena se ne presenta l'occasione.
Davanti però hai il Frosinone che è forse la squadra più attrezzata per la vittoria finale e quindi ci sta che ti mettano in tale difficoltà da non lasciarti nemmeno respirare.

L'ammissione di inferiorità nel calcio, anche per una sola partita, è cosa buona e giusta, e non si può andare a dire in conferenza stampa che si meritava il pareggio perchè c'è stato un tempo per uno.

Per D'Aversa il Frosinone nel primo tempo ha giocato come il Parma nel secondo? Dai su, non scherziamo! Velocità nel giro palla, azioni alla mano in una metà campo intasata e attacchi che portavano a cross dal fondo puliti, tanti uno-due e tante sovrapposizioni, che era un piacere vederli.

Poi l'infortunio del loro miglior centrocampista li ha costretti moralmente in 10, dando perciò spazio a quel non gioco del Parma che tanto abbiamo visto in questo scorcio di campionato. Palla lenta, giocatori che non sanno cosa fare e che nello stretto sembrano sempre in difficoltà (sovrapposizioni e uno due e vai, sono chimere).
Mai un attaccante messo in condizione di poter battere a rete e solo insulsi passaggini laterali ai due all'ora, che sono oltretutto tanto prevedibili che gli avversari, quando hanno in mano il risultato a cui ambiscono, stanno lì a guardare.

Parlare di possesso palla in queste condizioni, è davvero un insulto, e per di più non serve a niente, proprio perchè gli altri stanno a guardare e starebbero a guardare nello stesso modo se invece che i passaggini a metà campo, il Parma facesse tenere il pallone tra i piedi di Frattali per quarantacinque minuti.
I tre punti a loro dopo un primo tempo stellare e a noi 45 minuti di possesso palla con zero punti.
Contento D'Aversa contenti tutti? Bhe non direi proprio, perchè ormai è chiaro che ci vende solo e sempre del fumo (quello dei falò).  

Niente di nuovo quindi sul fronte del mister, che forse pensava che le partite si potessero sbloccare tutte al primo minuto per poi agire con sapienti contropiedi condotti dalla libertà lasciata finalmente su tutto il fronte dell'attacco ad Insigne e Calaiò.

Delle sue dichiarazioni non se ne può proprio più e noi proprio per questo, fin dallo scorso campionato, lo abbiamo paragonato in tutto e per tutto ad Apolloni.  A sua-loro discolpa bisogna dire che l'onestà intellettuale che si richiede per il ruolo, è davvero sconosciuta in molti allenatori, ma quel che è certo, non in tutti!

E della formazione mandata in campo ne parliamo? Un pochino dai.
Per la seconda volta, D' Aversa ha riposto il sacchetto dei numerini della tombola e ha riproposto la stessa formazione che ha vinto la settimana precedente rimangiandosi tutto quello che ci aveva propinato dall'inizio campionato sul “tutti titolari”!  

Sia ben chiaro, noi lo abbiamo sempre detto, che per dare sicurezze ai giocatori deve prima di tutto darsele a lui, queste sicurezze. Continuare a cambiare è deleterio e porta i giocatori a limitare le loro capacità e chi ha giocato anche solo con i sinalcoli, lo sa bene cosa vuol dire essere titolari o non esserlo.

Detto questo, sarà interessante vedere cosa combinerà il Mister a Cittadella. Cambierà tutto come ha fatto dopo Perugia colpevolizzando della sconfitta quelli che erano i suoi titolari, o confermerà in toto la formazione visto che si gioca in trasferta e che il Cittadella non è sicuramente il Frosinone?

Azzardiamo, per noi cambia ancora tutto, perchè una cosa di questo allenatore l'abbiam ben imparata: non si assume mai una minima responsabilità sulle sconfitte e la sua filosofia è sempre stata quella del “ abbiamo vinto, avete perso “!

Potrebbe però dirci, come ha fatto ieri, che questi han giocato bene a Frosinone e che son quelli che vede più in forma e quindi confermarli tutti mettendo sul piatto una diversa filosofia: “abbiamo giocato bene, avete perso”

Perciò, cambierà filosofia o imperterrito la manterrà?

L'unica filosofia che accettiamo è una vittoria a Cittadella, il resto per ora non conta, perchè se lo contiamo questo resto, D' Aversa non fa parte della nostra somma!

Ps: La formazione iniziale mandata in campo comprende otto giocatori della Lega Pro e tre nuovi (Insigne, Di Gaudio e Gagliolo). A fronte della campagna acquisti c'è qualche cosa che struza!!! Bhe certo, erano i più in forma!!

PS per Bottoli: la presenza di Baraye l'ho notata a differenza di te, infatti si è procurato un punizione dal limite e ha fatto il tiro più pericoloso del Parma in tutta la partita!
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