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Pagelle e commento

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Parma Pro Vercelli 3-0
Le pagelle di Giuliano Bottoli

Frattali 6: praticamente inoperoso per tutta la gara; da annotare un rinvio di piede fuori misura che poteva creare qualche problema e una bella uscita che ha evitato il 2-1

Iacoponi 6: Raicevic non lo ha impensierito più di tanto; un anticipo importante nella prima parte Gagliolo 6: ha alternato buoni interventi a qualche fallo di troppo; quando si è spinto in avanti a peccato di imprecisione

Scozzarella 6: troppo lento nella prima parte nell' impostazione, buona però la fase di interdizione e di appoggio. Dal 84° Corapi 6 mezzo: al rientro dopo tanto tempo, si fa trovare pronto e corona la giornata con il terzo gol che lascia di stucco il portiere; bella l'ovazione di tutto lo stadio

Lucarelli 6 mezzo: il capitano ci delizia con una gara perfetta e alcuni interventi che tutto il pubblico apprezza; finisce da vero CAPITANO portando a fine gara sotto la curva Corapi per i meritati applausi .

Mazzocchi 5 mezzo: qualche imprecisione nella fase difensiva (Morra gli crea qualche problema).  Si fa vedere anche in avanti ma senza mai finire l'azione. Dal 81° Scaglia s.v.

Insigne 7 mezzo: partita da incorniciare; primo tempo con tante conclusioni verso la porta e recupera tanti palloni che trasforma in azioni pericolose. Segna il gol che sblocca la gara .

Munari 6: buona interdizione a meta campo ed è bravo nel gioco aereo. Lo è meno nell' unica conclusione che gli capita .

Baraye 6 mezzo: lotta su tutto il fronte d'attacco e si fa vedere anche in fase difensiva. E'  impreciso nelle conclusioni ma soffia il pallone che da una svolta alla partita (espulsione e gol).

Scavone 7: buona partita sia di in interdizione che in impostazione; segna un gol e avrebbe potuto segnarne altri con un pizzico di precisione in più.

Di Gaudio 6: qualche spunto in velocità che mettono in difficoltà la difesa avversaria, ma è troppo impreciso nelle conclusioni. Dal 64° Frediani 6 mezzo: al debutto in campionato tocca pochi palloni ma è suo l'assist a Corapi per il terzo gol.

Ok l'umiltà, ma serve anche dignità!
Mai visto al Tardini il "Vieni avanti cretino!!"
"Nereo" D' Aversa si studi il contropiede!
San Kulowic: Tutte le "fortune" di ieri!
Meglio un allenatore fortunato di uno bravo!!

Bymanso: Dai su, va bene aspettare l'avversario per giocare sui suoi errori, ma non si può vedere al Tradini, il centrale della Pro Vercelli tenere il pallone fermo a centrocampo con il Parma tutto rannicchiato nella proprio metà campo. Un gesto di sfida che poi ha pagato caro, ma che ha fatto capire a tutto il mondo, come questo Parma non sia assolutamente preparato ad ogni esigenza.

Siamo stati i primi a parlare di umiltà e ancora umiltà (difesa e  contropiede), ma ricordiamo a “Nereo” D'Aversa che il troppo storpia e quelle scene che abbiam visto ieri, sono un insulto al Tardini, ai tifosi e alla storia del Parma.
Vogliamo si l'umiltà, ma vogliamo anche la dignità!

Con tutto il rispetto per la Pro Vercelli, ricordiamo sempre a Nereo Rocco D' Aversa che il Parma è il Parma, e la Pro Vercelli è la Pro Vercelli. Mai nessuna squadra, nella storia, si è permessa al Tardini, quelle scene da torero che sfida il toro, e di squadre importanti ce ne sono passate su quel tappeto, ve!
Sembrava di vedere il famoso “ vieni avanti cretino”!
Poi, che la svolta verso i tre punti, sia arrivata proprio per uno svarione dei due giocatori che ci hanno preso per il culo, è un'amara soddisfazione che ha lasciato, almeno a me, un amaro sapore in bocca.
Va bene essere l'unica squadra al mondo che non sa pressare alto, ma essere l'unica squadra al mondo che interpreta il calcio moderno come si interpretava scapoli ammogliati nei tempi che furono, è una soddisfazione da record che vorrei fosse lasciata ad altri. Capito Nereo?
Nereo Rocco, aveva comunque una tattica  e sapeva come far salire gli altri senza fare quelle figure di cui sopra, mentre questo Parma, sembra lasciare tutto al caso, dignità compresa!

Chiuso il capitolo sul fatto che il Tardini non si può far prendere per il culo, della partita c'è poco da dire: il Parma a giocatori è dieci volte più forte della Pro Vercelli, ma i piemontesi, con tutti i loro vistosi limiti, hanno dimostrato che sanno essere molto più squadra.
Quelle sovrapposizioni che portavano al due contro uno sulle fasce non erano frutto del caso (nel primo tempo ne hanno fatto almeno cinque o sei tutte uguali, sono il frutto della mano dell'allenatore e noi a Parma, in un anno, mai ne abbiamo vista nemmeno mezza, di azioni così!

Il Parma però, nel primo tempo, giocando sull'errore, ha creato il doppio delle azioni dei piemontesi, e per questo meritava abbondantemente il vantaggio; ma se ci dimentichiamo che la fortuna ci ha messo un po' del suo, allora dimentichiamo troppo o forse anche tutto; e così facendo, poi, la prossima volta, ci rimarremo male.

Il gol della Pro Vercelli, concesso dal guardalinee e annullato dall'arbitro, il pressing isolato di Baraye (uno contro tre) che ha portato all' espulsione (nel rubare palla è stato più veloce della vista), la punizione deviata nel primo gol (autorete), il secondo gol concesso nonostante l'evidente “fallo procurato” da Baraye al difensore che stava arrivando sulla palla prima di Scavone, sono episodi che una volta ti vanno bene e una volta ti vanno male (Carpi docet) e che nulla hanno a che fare con tutto quello che concerne il lavoro di un mister.

Una vittoria per 3-0 che ti fa pensare che questo allenatore è davvero poca roba, è voler rischiare il ridicolo?
Forse si, ma come abbiamo detto tante volte per D'aversa e per Apolloni, il tifoso fa il tifoso (non guarda quasi mai in bocca ad una vittoria) e il commentatore fa il commentatore!
E se il commentatore, deve fare o vuole fare il commentatore, ha l'obbligo morale e intellettuale di dire sempre quello pensa e soprattutto ha l'obbligo morale di dire quello che vede; tutto il resto, se non è tifo, è propaganda!
E nella propaganda c'è solo una morale, quella dello stipendio!

Tanto per ripeterci ancora e sicuri che non possa esserci una parvenza di smentita da parte di un onesto chicchessia, riportiamo la massima che ormai è diventata una legge tra gli intenditori che frequentano il Tardini: “meglio un allenatore fortunato di uno bravo!”

La fortuna? Sla gira, con chi lu, a sema ruviné (se gira, con questo qui siamo rovinati)!

Ps: per non innervosirmi più di quello che sono dalla fine della partita, ieri e oggi mi sono astenuto dal sentire o leggere il commento di Nereo D' Aversa. Scusatemi, ma ci tengo alla salute, io! Chiedo venia e non lo farò più; promesso!

Ps 1: Sul secondo gol, quello di Scavone è stato commesso al limite dell'area un fallo su Baraye, che cadendo ha travolto il difensore della Pro Vercelli che stava arrivando sulla palla, commettendo così un evidente fallo procurato. L'arbitro doveva quindi riportare tutto al fallo commesso su Baraye (dentro o fuori che fosse), perchè fischiare solo quello “procurato” dallo stesso Baraye  non avrebbe avuto senso regolamentare. In pratica ha commesso due errori nella stessa azione e il Parma ha segnato il gol della sicurezza. San Kulowic? Pu cul che anma? Boh, comunque va bene così!
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